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10.02.2019

Broletto, i Cinquestelle non si candideranno

La sede della Provincia di Brescia: il 17 marzo si vota per il consiglio
La sede della Provincia di Brescia: il 17 marzo si vota per il consiglio

Il prossimo 17 marzo gli amministratori locali voteranno per il rinnovo del consiglio provinciale come deciso dal Broletto, che ha convocato il voto dalle 8 alle 20 all'Auditorium «Balestrieri». Una consultazione che, però, non avrà come protagonisti gli eletti pentastellati. «È dal 2014 che il M5s ha una posizione chiara nel merito - hanno spiegato i consiglieri eletti -: le Provincie avrebbero dovuto essere abolite. Invece il personale è stato distribuito altrove, alcune competenze delicate sono rimaste ma le risorse per poter far fronte alle stesse, sono state praticamente azzerate. Insomma per mantenere gli incarichi politici, si è fatto ricorso al classico pasticcio all'italiana. Ecco perché il M5s non parteciperà alle consultazioni indette per il 17 marzo». CHIARA QUANTO la posizione tenuta a livello nazionale. «La legge Delrio del 2014, ha trasformato le Province in enti di secondo livello togliendogli la rappresentatività diretta. Questi organi politici adesso saranno composti da sindaci e consiglieri comunali che si eleggono tra loro - si legge nel blog pentastellato -. Le prossime elezioni provinciali si svolgeranno senza alcuna consultazione popolare, sarà il festival delle correnti e degli accordi nei partiti, tra i partiti. Il MoVimento 5 Stelle, coerentemente con quanto ha sempre sostenuto, non parteciperà a queste elezioni. La riforma - prosegue la dichiarazione pubblicata sul blog - non solo ha generato caos rispetto alle competenze, lasciando alle Province quelle relative a scuole, trasporti, ambiente e territorio e demandando alle Regioni di procedere ad un riordino delle funzioni, ma ha ridotto ancora di più la sovranità popolare». Non solo. «Il MoVimento 5 stelle ha sempre lottato per affermare il principio che siano sempre i cittadini ad eleggere i propri organi legislativi e amministrativi e si è sempre caratterizzato per essere «altro» rispetto ai partiti tradizionali rifiutando accordi e compromessi, candidature in cambio di voti, portando avanti con coerenza il programma elettorale per il quale gli elettori lo hanno votato» hanno proseguito gli eletti grillini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIU.S.
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