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20.04.2017

Cavallo in piazza
Colosso di bronzo
al Capitolium

Per la stele in marmo nero da collocare sul basamento del Bigio si dovrà probabilmente attendere ancora qualche giorno. Ieri, intanto, all’allestimento di «Ouverture», la «mostra diffusa» delle opere di Mimmo Paladino che sarà inaugurata il 5 maggio, si è aggiunto un altro importante tassello. Lo Zenith con la stella, la scultura equestre in bronzo e alluminio del 1999, alta quasi cinque metri, con la quale Paladino celebrò a Bruxelles la presidenza italiana dell’Ue nei primi anni Duemila, è stata installata in piazza Vittoria. Collocata davanti alla scalinata del palazzo delle Poste ha richiesto un complesso lavoro di montaggio che è durato quasi tutta la giornata. A fare da supervisore lo stesso direttore della Fondazione Brescia Musei Luigi Maria Di Corato. Ma sul «cantiere» dell’allestimento nel pomeriggio si sono visti anche il sindaco Emilio Del Bono e il prefetto Valerio Valenti.

PER ISSARE la parte superiore della statua equestre è arrivata in piazza una gru. Lo Zenith con la stella si aggiunge alle quattro sculture già collocate l’altro ieri in piazza Vittoria: lo scriba, l’elmo, il grande anello e la stella «Senza titolo». Tutte opere già realizzate in precedenza da Paladino, a differenza della stele in marmo nero che rappresenta una figura femminile in forme geometriche, destinata per tutto il periodo della mostra a occupare il posto vuoto sopra il basamento del Bigio. La stele alta sei metri infatti è stata realizzata da Paladino appositamente per la rassegna bresciana. E l’artista ha già dato la disponibilità a lasciarla in città per vent’anni. Oltre a piazza Vittoria procedono gli allestimenti pure nelle altre location della mostra. All’interno del parco archeologico di Brixia sono già visibili le opere di Paladino. Nella prima Sala del Capitolium l’artista ha voluto proporre gli evocativi 4 Corali del 1997, opere a tecnica mista su foglia d’argento su tavola e Senza titolo, grande serigrafia e olio su tela. Nella Quarta Cella, la divinità è invece evocata da Ritiro, 1992, colosso in bronzo dipinto. Oggi dovrebbe essere la volta degli specchi ustori nel Teatro romano. P.CH.

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