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10.02.2019

Cidneon, il «bis» è da applausi: in 40 mila tra le luci del Castello

Anche la Mille Miglia tra le meraviglie bresciane omaggiate dal festival delle luci FOTOLIVE/Alessio GuittiQuarantamila presenze per la seconda serata di Cidneon FOTOLIVEL’italia filo conduttore FOTOLIVE
Anche la Mille Miglia tra le meraviglie bresciane omaggiate dal festival delle luci FOTOLIVE/Alessio GuittiQuarantamila presenze per la seconda serata di Cidneon FOTOLIVEL’italia filo conduttore FOTOLIVE

CidneOn è un congegno artistico che seduce gli occhi e dà alla mente libera facoltà di vagabondare tra il tempo della storia e dell’infanzia, negli spazi dell’immaginazione e del ricordo. Ispirata al tema «Le icone italiane, tra miti e meraviglie», la terza edizione del festival internazionale delle luci ha conquistato ampiamente il pubblico bresciano, attirandolo sulle pendici del castello grazie a una serie di allettanti richiami luminescenti dedicati all’estro del Bel Paese e alle tracce che hanno reso celebre Brescia nella Penisola e nel mondo. Se all’inaugurazione venerdì il contapersone aveva registrato 10mila presenze, dalle 18.30 alla mezzanotte di ieri sono stati oltre 40mila i visitatori. Allestito seguendo come filo conduttore la genialità esploratrice di Leonardo Da Vinci (nel cinquecentesimo anniversario della morte), l’evento itinerante promosso dal comitato «Amici del Cidneo», con la direzione artistica di «Cieli Vibranti», conduce lo spettatore tra le epiche atmosfere pionieristiche della Mille Miglia, tra le incisioni rupestri della Valcamonica e tra i simboli dell’Italia del Dopoguerra e del boom economico: il cinema, la Fiat 500, il tratto ironico e surreale del fumettista Jacovitti (che reinterpreta l’italianissima favola di Pinocchio). TRA LE VENTI installazioni in mostra - collocate dal bastione di San Marco fino al piazzale del Museo delle Armi in un percorso tortuoso ma concettualmente unitario - quella certamente più toccante riporta alla memoria la strage di Piazza Loggia, con l’omaggio che gli allievi dell’accademia Laba hanno tributato alle otto vittime, ai loro familiari e all’intera città ferita. Internazionale nei linguaggi - con firme di video-artisti e di collettivi provenienti da Francia, Paesi Passi, Germania e Corea del Sud -, la manifestazione valorizza e fonde in un prodotto cosmopolita le abilità espressione del genius loci: gli abiti luminescenti realizzati dagli allievi della scuola di moda Machina Lonati e dell’Hdemia di Belle Arti SantaGiulia, le lanterne tricolore costruite in stile orientaleggiante dai piccoli alunni delle scuole bresciane o le geometrie di Leonardo proposte dagli studenti del liceo Leonardo. Ad allargare ulteriormente la cassa di risonanza social di un progetto che ha fatto breccia nel cuore dei bresciani - e non soltanto -, ci hanno pensato 94 instagrammer sic provenienti da tutta la Lombardia. •

Davide Vitacca
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