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martedì, 21 novembre 2017

«Dal Giappone per i rifiuti?
C’è un modello da imitare»

Emanuela Castellini, 60 anni, al bar «La Torre d'Ercole»

Emanuela Castellini, 60 anni, casalinga, sfoglia Bresciaoggi al bar «Torre d’Ercole» di via Carlo Cattaneo 29b e commenta le notizie del giorno.

Una delegazione giapponese è arrivata a Brescia per studiare le caratteristiche del nostro sistema di raccolta differenziata.

«Sono convinta che la gestione dei rifiuti sia notevolmente migliorata, quindi trovo che il porta a porta possa rappresentare un modello da imitare. Al di là delle difficoltà iniziali dovute al cambiamento nelle abitudini, i cittadini si sono adattati dimostrando un atteggiamento rispettoso e collaborativo. Resta solo qualche disagio per chi abita in centro».

Il liceo Calini celebra i Dies Fasti e porta la cultura fuori dalle aule. Iniziativa efficace?

«È un ottimo modo per far consocere la ricchezza della realtà scolastica e i contenuti della didattica alla cittadinanza, responsabilizzando al contempo gli studenti. Dare spazio all’inventiva e alla libera espressione dei ragazzi è un antidoto efficace contro fenomeni quali il bullismo o l’abbandono degli studi per mancanza d’entusiasmo».

Crisi abitativa in città: diminuiscono gli sfratti ma l’emergena non si attenua. Quali soluzioni auspica?

«La notizia è in parte positiva. Merito dell’attenuazione della crisi economica e dell’impegno delle associazioni che cercano alternative meno estreme in grado di accontentare sia gli inquilini morosi sia i proprietari. Il mio rammarico riguarda però la gran quantità di immobili sfitti e abbandonati: ci si dovrebbe impegnare perchè domanda e offerta possano incontrarsi». DA.VIT.