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14.03.2019

Dalla Francia alla Franciacorta tra i vitigni

I dodici ragazzi provenienti dalla Faculté des Métiers di Rennes
I dodici ragazzi provenienti dalla Faculté des Métiers di Rennes

Dalla Francia alla Franciacorta, sulle tracce dei segreti della ristorazione e della viticoltura italiana: è l’esperienza di alto valore formativo che stanno vivendo in questi giorni dodici ragazzi transalpini provenienti dalla Faculté des Métiers di Rennes, in Bretagna. I giovanissimi allievi, che oltralpe frequentano il corso di sala e cucina preparandosi a diventare sommelier, sono ospiti del Cfp Giuseppe Zanardelli di via Gamba: l’azienda speciale della Provincia ha spalancato le porte del proprio centro di formazione ricambiando la calorosa accoglienza che lo scorso gennaio i «cugini» hanno riservato a undici alunni della sede di Ponte di Legno. Il progetto di mobilità internazionale, che vede il Cfp in costante dialogo con ben 27 partner europei e che nell’ultimo anno scolastico ha dato a 83 allievi delle nove sedi provinciali la possibilità di partire verso destinazioni quali Spagna, Repubblica Ceca e Portogallo, punta a coinvolgere lo studente in un percorso di apprendistato basato sull’immersione nella cultura locale, in questo caso enogastronomica e finalizzata alla scoperta dei prodotti alimentari e delle tecniche di ristorazione. PER GARANTIRE l’acquisizione di un simile bagaglio di saperi, i promotori dello scambio — il direttore generale dello Zanardelli Marco Pardo e la responsabile per l’internazionalizzazione Elena Cigolini — hanno indirizzato i tirocinanti francesi verso realtà particolarmente attente alla scelta dei vini e all’abbinamento tra la bevanda e il cibo proposto: il Carlo Magno ai Campiani, la trattoria Porteri di Borgo Trento, Signor Vino in piazza Vittoria, il Caveau 92 di corso Mameli, il ristorante la Piazzetta di via Indipendenza, l’Eden di via Zadei, la Locanda del Tempo Perso di via Filzi, il Classico di via Callegari e il Laboratorio Lanzani di via Milano. I dodici apprendisti sono stati chiamati a svolgere servizio in sala e a curare il rapporto con il cliente: illustrando il menù e le caratteristiche dei vini proposti, toccando con mano le differenze . L’esperienza italiana ha inoltre permesso loro di visitare le cantine Montina di Monticelli Brusati e Ferghettina di Adro. «Da voi c’è maggiore tranquillità e i datori di lavoro si dimostrano più pazienti nell’insegnare: ciò facilita l’apprendimento e aiuta anche nell’interazione con la clientela», ha illustrato a nome del gruppo la ventenne Ella. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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