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14.11.2017

Delrio avvicina la Valtrompia
ma sul tram resta abbottonato

Graziano Delrio con la giornalista Rai Maria Concetta Mattei  FOTOLIVE
Graziano Delrio con la giornalista Rai Maria Concetta Mattei FOTOLIVE

Mimmo Varone

Il contratto tra Anas e Sal-Carena «sarà firmato entro l’anno». Dopodiché i cantieri per la realizzazione del raccordo autostradale per la Valtrompia potranno partire. Il ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio, ieri a Brescia per il taglio del nastro dell’interconnessione Brebemi-A4, non mostra dubbi e assicura che siamo al rush finale. Nonostante il recente “ultimatum” dell’Ente strade al costruttore, per il quale «o firma il contratto o la concessione sarà annullata», il ministro esclude che si vada a una nuova gara con incalcolabile allungamento dei tempi. E annuncia pure che è stato firmato il decreto interministeriale per il passaggio della concessione A21 a Gavio, altro passo verso l’avvio del completamento della Corda Molle. «Sull’autostrada valtrumplina ci sono stati ricorsi successivi e conseguenti sentenze del Tar, ultima delle quali arrivata proprio ora. Ma con questa ultima dovremmo riuscire ad avere finalmente la quantificazione del compenso e dell’adeguamento prezzi – dice Delrio -. Aspettiamo a giorni che il commissario nominato invii i documenti, dopodiché dovrebbe essere facile firmare il contratto. Assolutamente entro l’anno. In ogni caso ci sarà il pronunciamento di merito del Consiglio di Stato a metà dicembre e abbiamo i tempi giusti per concludere entro il 2017». L’altra notizia è che è stato firmato nei giorni scorsi il decreto interministeriale per formalizzare la concessione della A21 ad Autovia Padana del Gruppo Gavio. Ora dovranno passare i due mesi di rito per il passaggio alla Corte dei Conti. Poi, con l’ufficialità della concessione, i Ministeri romani potranno portare in capo a Gavio anche la questione espropri (alcuni dei quali sono oggetto di causa in tribunale), e il nuovo concessionario dovrà pensare a riprendere in mano la Corda Molle per il completamento.

TANTO PIÙ che, nonostante l’interconnessione Brebemi-A4 ormai aperta alle 22 di ieri, Delrio lascia intendere che l’opera mantiene la sua priorità. Ad essere ottimisti, dunque, nel 2021 anche i 13 chilometri da Azzano Mella al casello A4 di Ospitaletto dovrebbero tagliare il nastro di arrivo. Tace, invece, il ministro Mit, sul progetto del tram cittadino. «Stiamo preparando un piano per le tramvie italiane, adesso non voglio anticipare nulla», si limita a dire. Ma anche su questo fronte qualcosa si muove, in direzione di un accordo quadro tra Mit, Loggia e magari anche Ferrovie dello Stato di Renato Mazzoncini. A Bresciaoggi risulta che contatti tra Brescia, il Mit da una parte ed Fs dall’altra sono in corso. D’altronde, nella legge di Bilancio Delrio ha voluto oltre 6 miliardi per la sua «cura del ferro» nelle aree metropolitane. E pure Fs nel suo Piano di investimenti 2017-21 ha appostato circa 2,5 miliardi per i trasporti urbani. Tra una cosa e l’altra trovare i 200 milioni necessari per il tram Pendolina-Sant’Eufemia non dovrebbe essere così difficile. Il no comment del ministro dipende soprattutto dal fatto che il piano per i tram è ancora in fieri, mentre le cento infrastrutture prioritarie che «costano 100 miliardi di cui 92 già finanziati», sono già state individuate.

Mimmo Varone
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