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12.12.2017

Differenziata,
pronto uno sconto
di due euro

Sulla raccolta differenziata pronto uno «sconto» di due euro
Sulla raccolta differenziata pronto uno «sconto» di due euro

I bresciani si comportano meglio del previsto con la differenziata, e per il 2018 ogni utenza avrà uno sconto di due euro, che messi tutti insieme ne fanno 180 mila. In sostanza è un’altra riduzione dello 0.6 per cento com’è accaduto nei due anni scorsi. Ma le opposizioni attaccano e gridano alla «misura elettoralistica». Nei fatti il Piano finanziario relativo alle utenze domestiche e non domestiche Tari proposto dalla Giunta Del Bono scende a 30,8 milioni di euro rispetto ai 31 e rotti dell’anno scorso. Erano 33 nel 2013 con la Tares, che includeva anche 4 milioni da inviare allo Stato. L’anno dopo con la riforma Tari la gabella scompare e la cifra si riduce a 28,7. La contrattazione con Aprica, poi, porta il risparmio di un altro milione, che per 700 mila euro si decide di spendere per incrementare i servizi, de il risparmio complessivo diventa di 4,3 milioni. Infine, con l’introduzione del sistema misto e l’aumento del 6 per cento si va oltre i 31 milioni. Sono le cifre presentate ieri alla commissione Bilancio dall’assessore Paolo Panteghini, che ha illustrato pure le modifiche apportate al regolamento Iuc (Imposta unica comunale). Regolamento che cambia in modo sensibile soprattutto gli incentivi per il recupero dei rifiuti speciali assimilati e quelli per chi mette a disposizione alimenti per il Banco alimentare. Nel primo caso il Bilancio di previsione 2018 prevede un budget di 30 mila euro. Per il Banco alimentare gli euro raddoppiano a 60 mila, di cui beneficerà soprattutto la grande distribuzione su documentazione degli alimenti realmente conferiti. A far discutere, però, è il Piano finanziario. Per Forza Italia Giorgio Maione e il capogruppo Mattia Margaroli insistono su un meccanismo che premi i più virtuosi e trovano «propagandistico» trattare tutti allo stesso modo. Nini Ferrari (Per Brescia civica), poi, attacca sulla riduzione del 10 per cento ad alcune categorie non domestiche come ristoranti e trattorie, bar, fioristi fruttivendoli e pescherie, additando la «disparità enorme» che verrebbe a creare. Di più Ferrari contesta pure i risultati della differenziata, a suo dire «drogati» dai conferimenti abusivi ai green box da parte di giardinieri e il sistema di accesso ai centri di raccolta che solo dal gennaio prossimo funzionerà con badge.

LA POLEMICA, tuttavia, almeno in parte sembra rientrare dopo la replica di Panteghini. Il quale precisa che lo sconto del 10 per cento si basa sulla misura delle produzioni di rifiuti, ed è stato introdotto per agevolare chi pagava di più rispetto agli altri. «È un impegno a rendere più coerente la situazione tra tutti», dice. Quanto ai 2 euro, «abbiamo fatto un intervento semplice e simbolico per dire che siamo sulla strada giusta». E i green box «ci sono da 10 anni e non drogano nessun dato sulla differenziata» notano per il Pd Marco Pozzi e il capogruppo Fabio Capra. Schermaglie, insomma. E il tutto è stato approvato a maggioranza con la consapevolezza che le norme sulla tariffazione dei rifiuti sono transitorie, destinate a essere superate dall’introduzione della tariffa puntuale attesa fra un paio d’anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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