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14.09.2017

Disabili, il Comune coprirà i tagli regionali

Il sindaco Del Bono con il funzionario Falconi in sala giunta
Il sindaco Del Bono con il funzionario Falconi in sala giunta

«I genitori degli alunni disabili delle scuole superiori e della formazione professionale, residenti a Brescia, possono stare tranquilli. Il Comune coprirà i tagli annunciati dalle Linee guida regionali e non ci sarà nessuna decurtazione nelle ore di assistenza e nei trasporti. La nostra eccellenza verrà salvaguardata. I piani educativi stabiliti proseguiranno come prima, le matricole avranno un numero di ore in base alla diagnosi del neuropsichiatra. E 40 ore aggiuntive per ciascun studente verranno utilizzate per progetti».

L’ANNUNCIO del sindaco Emilio Del Bono arriva a sedare le ansie scoppiate con l’apertura della scuola, quando si è palesata nella sua gravità la possibilità di un dimezzamento dell’intervento. Nell’anno scolastico 2017-18 tutto sarà quindi come prima, ma dopo? Per questo dalla Loggia, come da tutte le amministrazioni della provincia, dai 14 sindaci dell’hinterland fin all’Acb, è partito un appello al Pirellone. «Ripensateci, sediamoci a un tavolo e discutiamo: il sistema, costruito negli anni in un territorio dalla lunga tradizione, del pubblico come del privato, dalla parte dei più deboli, non può venire smantellato da un livello amministrativo che non credo insensibile», sostiene Del Bono da parte sua, sapendo che i Servizi sociali dei paesi non potranno fare come la città.

Ieri, in sala Giunta, il primo cittadino, assieme al funzionario Francesco Falconi, ha reso nota con grande ufficialità la decisione di mantenere le previsioni del bilancio 2017 e di “limare” altri costi fino a giugno per non far pesare sulle famiglie del capoluogo la scelta lombarda di concedere al massimo dieci ore in media per settimana, contro le diciassette della media locale, sostenendo che sarebbe la media delle medie lombarde.

«Sono convinto che il Pirellone non voglia risparmiare sulla disabilità, mi aspetto che in seguito il problema verrà risolto», ha dichiarato Del Bono. Ma il nodo non è da poco. Gli utenti sono 101 per l’assistenza ad personam, per una spesa di un milione, a fronte di un contributo di 687mila euro. Sono 52 per il trasporto per una spesa di 318mila euro a fronte di un contributo di 43mila euro. In totale mancheranno quasi 600mila euro da Milano che si è presa in maggio la delega della Provincia. La speranza è che, se la Regione cambierà idea, li restituisca. Per i servizi aggiuntivi per i disabili sensoriali, la competenza del Comune, è stato specificato, si limita all’inserimento delle richieste delle famiglie nel sistema informatico della Regione. Coloro che non avessero provveduto possono rivolgersi agli uffici del Diritto allo studio in piazzale Repubblica 1 portando la documentazione indicata sempre nelle linee guida emanate in luglio. MA.BIG.

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