CHIUDI
CHIUDI

22.01.2019

Divieto di sosta,
quasi 300 multe
al giorno

Da sinistra Pedretti, Novelli eSirani al comando di via Donegani
Da sinistra Pedretti, Novelli eSirani al comando di via Donegani

Ai bresciani piace il parcheggio facile, soprattutto dove non consentito. Sono state oltre 108mila le infrazioni per divieto di sosta rilevate nel 2018 dalla Polizia Locale nel suo servizio di presidio alla viabilità cittadina: quasi la metà del totale che supera le 222mila rilevazioni. A queste si aggiungono le multe per divieti di sosta da intralcio alla circolazione (19.585), soste sui marciapiedi (8.393), su piste ciclabili (480) e negli spazi riservati ai disabili (1.290). I dati, fanno sapere dagli uffici di via Donegani, sono in linea con gli anni precedenti, senza grandi variazioni in un senso o nell’altro. Nel corso del 2018, gli agenti del servizio territoriale di Polizia Stradale hanno controllato 22.043 veicoli, comminando multe soprattutto per passaggi con semaforo rosso (2.583), guida senza cinture di sicurezza (1.392) e per utilizzo del cellulare alla guida (1.293). Dal mese di settembre si sono aggiunti i controlli anche a ponti e sovrappassi, in particolare al cavalcavia ferroviario di via Serenissima e quello di via Ghislandi sulla Tangenziale Ovest. Qui gli agenti hanno controllato 449 mezzi pesanti (con più di 20 o 40 tonnellate) e rilevato 40 verbali. «E il presidio proseguirà fino a che saranno programmate le manutenzioni – promette il comandante Roberto Novelli -. Il servizio di Polizia Stradale e l’Infortunistica sono da sempre nel nostro Dna e i dati ci restituiscono la cifra di quanto gli agenti presidino costantemente il territorio di Brescia. Abbiamo pianificato la gestione di 1.445 manifestazioni in città e abbiamo rilevato 1.066 incidenti, pari al 95 per cento di quelli che accadono sul nostro territorio di competenza». I rilievi dei sinistri sono fra i servizi più impegnativi per gli agenti della Polizia Locale che a Brescia sono quasi tre al giorno: «Con l’introduzione del reato di omicidio stradale, di fatto ogni sinistro è una scena del crimine e come tale va trattata, soltanto che ci si trova all’aperto, con qualunque meteo, dovendo anche dirigere il traffico e allontanare i curiosi», spiega Luciano Sirani, il commissario che si occupa della sezione Infortunistica stradale. NEL 2018 sono stati 712 gli incidenti con feriti, e 7 mortali. «In tutti i sinistri con lesioni noi richiediamo l’accertamento urgente delle condizioni di guida del conducente, questo ci ha portato a denunciare 64 persone per guida in stato di ebrezza, di cui ben 27 avevano un tasso alcolico superiore a 1,5 milligrammi per decilitro (il limite consentito è 0,5 mg/dl). Purtroppo il 2018 è stato funestato da alcuni incidenti mortali a carico di pedoni e ciclisti, penso soprattutto a quanto accaduto in via Lamarmora», conclude Sirani. E proprio via Lamarmora è una delle dieci arterie stradali della città sulla lista nera della Polizia Locale per incidentalità, le altre sono: Tangenziale Ovest (il tronco di via Montelungo), via Milano, via Orzinuovi, via San Zeno, via Oberdan, via Corsica, via San Polo, via Sant’Eufemia e via Vallecamonica. Pur restando vie molto trafficate e quindi potenzialmente pericolose, gli incidenti qui sono diminuiti del 21 per cento rispetto al 2017, «Segno che il rafforzamento del pattugliamento in questi punti nodali sta dando i suoi frutti», sottolinea il commissario capo Davide Pedretti. Ogni sinistro viene geolocalizzato dagli agenti che intervengono così da poter costruire una preziosa mappatura della maggiore incidentalità delle strade bresciane. Oggi gli agenti in forze al comando di via Donegani sono 285, ma entro la prossima primavera dovrebbe aprirsi un concorso per l’assegnazione degli ultimi 15 posti che mancano all’appello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvana Salvadori
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1