Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
lunedì, 19 novembre 2018

Domani mattina la prima campana in 7500 classi per 187 mila studenti

Estate finita per gli studenti bresciani: la prima campanella del nuovo anno scolastico lo sancirà ufficialmente domani mattina. SARANNO 186.869 gli iscritti a varcare i portoni delle scuole del territorio: di essi 157.526 sono nelle Statali, di cui 12.612 nelle materne, 58.450 nelle primarie, 35.897 nelle secondarie di I grado, 50.567 nel II grado; gli altri 29.343 nelle paritarie. Il totale è in calo rispetto allo scorso anno, quando il numero totale era di 197 mila, comprensivo però anche dei Cfp dei quali non si conosce ancora la consistenza. Tutti i numeri delle scuole lombarde verranno illustrati sempre domani a Milano, perché è all’Ufficio scolastico regionale che fanno riferimento i singoli provveditorati a livello territoriale. È già certo che sono in forte calo le presenze alle materne e alle primarie, in qualche situazione pure alle medie mentre sono abbastanza stabili le superiori, con oltre 10 mila matricole. È attesa una vera e propria debacle nei prossimi anni quando l’andamento demografico negativo, anche per gli stranieri, arriverà alle secondarie di secondo grado, come già attestato da uno studio commissionato nel 2016-17 dalla Provincia. Le classi statali, dai primi riscontri, dovrebbero essere circa 7.500; 15.500 sono i posti di insegnamento, più 1.450 circa di sostegno, al netto di nuove segnalazioni di disabilità da parte delle commissioni. Un migliaio sono i docenti del «potenziamento», introdotto dalla «Buona Scuola»: saranno preziosi nel primo periodo per sopperire la mancanza di supplenti per coprire le cattedre che rimarranno vacanti. I presidi inizieranno le convocazioni sulla base delle graduatorie, ma serviranno i tempi tecnici. In molti c’è la speranza di rimanere dove erano occupati lo scorso anno, per una continuità tanto più delicata nel caso del sostegno. Ci sono, infine, quattro istituti, i comprensivi di Ponte Di Legno e Bienno, il Golgi di Breno e il Fermi di salò, privi del dirigente della segreteria sia titolare che reggente, in un momento in cui il lavoro degli uffici è pressante. Gli interessati faranno richiesta entro il 17 settembre. • © RIPRODUZIONE RISERVATA