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domenica, 21 ottobre 2018

E dalle Pietre d'Inciampo un ricordo per la tragedia

La conferenza stampa in Loggia

La tragedia che ha colpito la Francia ha fatto irruzione ieri nella conferenza stampa in programma a Palazzo Loggia per la presentazione delle nove Pietre d'Inciampo dell'artista di Berlino Gunter Demnig, che lunedì andranno ad aggiungersi a quelle già collocate a Brescia, a Collebeato e a Sarezzo in ricordo delle vittime del nazismo. Presenti il vicesindaco Laura Castelletti, l'assessore Marco Fenaroli, il consigliere della Ccdc Fabio Larovere, il presidente dell'Anpi provinciale Giulio Ghidotti, il presidente dell'Università popolare «Astolfo Lunardi» Gian Enrico Manzoni e il presidente delle Fiamme Verdi Alvaro Peli, Più gli insegnanti e gli studenti delle scuole che hanno aderito al progetto e contribuito alla sua realizzazione. A ricordare la strage di Charlie Hebdo è stata Laura Castelletti: «Ciò che è successo in Francia ci ricorda che non dobbiamo mai abbassare la guardia di fronte alla violenza e ai tentativi di distruggere la libertà. Questo discorso vale anche per le Pietre d'Inciampo. Sono il simbolo tangibile di una memoria che non può ritornare solo poche volte all'anno, ma che deve essere sempre presente nella vita della nostra città».
LE PIETRE D'INCIAMPO, formelle quadrate di 10 centimetri di lato, verranno incorporate nel selciato stradale, sui marciapiedi davanti alle abitazioni delle vittime, in modo da rimanere sempre sotto gli occhi dei passanti. E, soprattutto, sotto i piedi, per «ostacolare» la routine distaccata che rischia di annebbiare la nostra memoria storica. «Le Pietre di Brescia hanno la particolarità di ricordare gli internati militari e i dissidenti politici. L'importanza di questo progetto sta nel coinvolgimento degli studenti. Il ricordo diventa ancora più significativo se è affidato ai ragazzi», ha ricordato Fabio Larovere, consigliere della Cooperativa Cattolico Democratica di Cultura, promotrice dell'evento.
L'INIZIATIVA coinvolge gli studenti di otto scuole superiori, che si sono impegnati a ricostruire per ogni vittima ricordata brevi profili biografici, raccolti in un dépliant che sarà distribuito lunedì. Tra i collaboratori al progetto anche l'Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati), l'Anei (Associazione Nazionale Ex Internati) e l'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani). «Bisogna trovare un collegamento tra il 27 gennaio, Giornata della Memoria, e il 25 aprile», ha suggerito Giulio Ghidotti, presidente dell'Anpi di Brescia. Lunedì,la giornata inizierà alle 8.45 ad Adro in via Cavour per continuare a Bresica dalle 10 alle 12 partendo da via Nicolò Tartaglia 47 per arrivare in via Pila 37. L'ultimo appuntamento sarà alle 14.30 a Soprazocco di Gavardo, in via Benecco. MA.MEL.

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