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martedì, 17 ottobre 2017

E Tunisi «respinge» l’Europarlamentare

L’onorevole leghista Angelo Ciocca è stato «respinto» all’ambasciata della Tunisia a Roma (BATCH)

DAL NOSTRO INVIATO

STRASBURGO

Blitz dell’europarlamentare Angelo Ciocca, esponente della Lega, in Tunisia per contestare i cosiddetti «viaggi fantasma» in partenza dal Paese nordafricano. Il politico ha denunciato che «molti detenuti che hanno ottenuto amnistie o indulti o ex galeotti poi si dirigono nell’hot spot di Lampedusa, cosa testimoniata anche dal loro comportamento particolarmente violento; nei fatti è stata aperta una nuova rotta migratoria».

Ciocca è arrivato in Tunisia la scorsa settimana e dopo aver incontrato l’ambasciatore italiano Raimondo De Cardona, «a cui ha esposto il problema», è andato sulla costa, nella capitale dei viaggi, a Sfax «da cui partono in barconi centinaia di clandestini fra cui anche ex detenuti che si confondono apposta partendo di notte con i pescherecci». Il deputato europeo, che chiede l’intervento del Governo, ha fotografato e filmato scarpe e indumenti lasciati dai migranti e ha apposto con i suoi collaboratori dei cartelli, in lingua italiana e araba, su cui è scritto «Divieto di partire» e si spiega che «è un viaggio pericoloso a rischio della vita».

«È evidente - ha affermato Ciocca - che con la riduzione delle partenze dalla Libia la Tunisia sta diventando una delle nazioni da cui è più facile entrare illegalmente in Italia. Ho incontrato molti ragazzi che hanno ammesso che sono disposti a fare qualunque cosa pur di venire nel nostro Paese».

«Parlando con un ex galeotto tunisino, incarcerato per questioni di droga e rissa con le forze dell’ordine, ci è stato confermato - ha concluso - che c’è un progetto che incoraggia gli ex detenuti a partire per l’Italia pagando 3 mila dinari che corrispondono a circa mille euro. Stiamo raccogliendo numerose testimonianze dirette che ci parlano dell’apertura di una nuova rotta migratoria, alternativa a quella libica».

Mentre a largo della Tunisia i pescherecci italiani continuano a rischiare i sequestri e sulle sponde di Lampedusa non si fermano gli sbarchi fantasma, l’Europarlamentare Angelo Ciocca era già stato «respinto» all’ambasciata della Tunisia a Roma dove era andato per chiedere spiegazioni al rappresentante diplomatico nordafricano sul fenomeno dei cosiddetti sbarchi fantasma.

NON SOLO. L’europarlamentare ha sottoposto la questione degli sbarchi fantasma anche alla commissione europea che ha deciso di intervenire inviando una delegazione a Tunisi per chiarire i contorni di quella che tra le due coste hanno già definito la guerra del Mediterraneo.

«Mi sono recato a Lampedusa per verificare di persona questa situazione incredibile e informare la Commissione Europea. Il Governo Italiano - ha concluso Ciocca - non ha assolutamente bloccato gli sbarchi come fa credere, ma li ha solo spostati una sessantina di chilometri più in là». GIU.S.