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08.11.2018

Famedio, nomi
illustri: Facchinetti,
Inzoli e Benevolo

Il compositore Giancarlo Facchinetti se n’è andato il 6 giugno 2017
Il compositore Giancarlo Facchinetti se n’è andato il 6 giugno 2017

Il musicista Giancarlo Facchinetti, la dottoressa Maria Rosa Inzoli, l’urbanista Leonardo Benevolo. Sono i tre illustri bresciani, morti nel 2017, il cui nome comparirà da domani - cerimonia alle 15 - nel Pantheon al cimitero monumentale Vantiniano dove da quattro anni vengono elencati coloro che hanno contribuito alla vita della città nei diversi campi. «Una fotografia della variegata brescianità» secondo la definizione del sindaco Emilio Del Bono. Ogni anno, il 9 novembre, giorno della prima posa delle pietra del cimitero, nel Famedio comunale vengono ricordati fino a tre personaggi scomparsi l’anno prima e altri di un decennio del passato, stavolta gli anni Settanta.

FRA QUESTI un santo, il pontefice Paolo VI, defunto a Castel Gandolfo il 6 agosto 1978. Fu un decennio in cui se ne andarono uomini importanti per Brescia: l’imprenditore Emilio Franchi fra i promotori delle scuole tecniche, Renzo Castagneto organizzatore sportivo che diede vita con altri alla Mille Miglia, Angelo Gitti, partigiano, deputato, tra i fondatori della Cisl, Domenico Lusetti, scultore, reduce dai lager nazisti, Federico Balestrieri, medico benefattore, primario al Civile, Bruno Finzi, accademico dei Lincei, rettore del Politecnico di Milano, don Giacomo Vender, sacerdote dalla parte dei deboli e membro del Cnl, Ottorino Marcolini, altro prete che seppe dare una casa a 100mila persone (e che sarà celebrato anche il 23 novembre nel 40° della morte), Vittorio Gatti editore, don Primo Mazzolari, Fausto Lechi, uomo di politica e di cultura, presidente dell’Ateneo.

LA COMMISSIONE formata da dieci rappresentanti del mondo culturale, compresi anche due consiglieri, uno di maggioranza e uno di minoranza, per il 2017 ha scelto tutti tre i nomi possibili. Facchinetti è uno dei maggiori compositori contemporanei, conosciuto a livello internazionale. Inzoli nel 1975 fu la prima donna a vincere un concorso da primario, divenendo responsabile al Sant’Orsola di Medicina riabilitativa. Attenta ai problemi del Terzo mondo, fondò la onlus Medicus Mundi. A Benevolo si deve la progettazione urbanistica di gran parte della città e dal 1973 avviò la nascita del nuovo quartiere di San Polo. Attivo in tutto il Paese, fu anche docente e saggista.

Magda Biglia
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