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25.06.2018

Fontana: «Mi vergogno Bisogna cambiare rotta»

Il presidente Attilio Fontana
Il presidente Attilio Fontana

È difficile comprendere come un dato evidente come il sovraffollamento costante dei treni regionali che la domenica sera viaggiano da Brescia o da Desenzano a Milano non abbia portato ad aumentare il numero di vagoni oppure a incrementare le corse. Da anni i bresciani che per lavoro la domenica sera rientrano a Milano perché non possono permettersi di partire il lunedì mattina, sono costretti a viaggiare come sardine in scatola. Il pendolarismo settimanale unito al traffico dei gitanti della domenica crea spesso una congestione che peggiora la già scarsa qualità del servizio ferroviario regionale. Una situazione particolare che si inserisce nel degrado più generale del servizio ferroviario regionale del quale la stessa Regione sembra essersi accorta nelle ultime settimane. «Le situazioni di disagio che si stanno verificando sono assolutamente anomale - ha dichiarato venerdì il governatore lombardo Attilio Fontana -. Mai, in passato, avevamo visto cose del genere: è chiaro che qualcosa dovrà essere cambiato in termini di interventi sul traffico». Il presidente della Regione due giorni fa ha detto che è stato oltrepassato «il punto di non ritorno», prendendo atto di una situazione sulla quale per troppo tempo non si è intervenuti con investimenti adeguati scaricando di fatto le inefficienze sui pendolari. Un dato macroscopico è quello dell’obsolescenza del materiale rotabile che inevitabilmente è più soggetto a guasti e malfunzionamenti. INVERTIRE la rotta non sarà semplice. «Portiamo avanti le iniziative su cui stiamo lavorando. Purtroppo - ha spiegato Fontana - questi progetti richiedono qualche mese. Mi vergogno, ma chiedo ai pendolari di avere ancora un po' di pazienza. Spero che presto si possa invertire la rotta». Sulla proposta di Trenitalia relativa a Trenord il presidente, ha detto che «stiamo studiandola, approfondendola e predisponendo una nostra proposta alternativa. Non sono cose che si possono fare in due giorni, bisogna stare attenti a non commettere errori».

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