CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.06.2018

Forza Italia,
Maione si dimette
e «attacca»

Giorgio MaioneMariastella GelminiPaola VilardiPaolo Fontana
Giorgio MaioneMariastella GelminiPaola VilardiPaolo Fontana

Dimissioni irrevocabili dalla direzione del partito e apertura del dibattito interno per evitare di sparire morendo come «uno dei tanti comitati elettorali che si attivano solo sotto elezioni». La denuncia è arrivata via Facebook, con un video in cui i malumori della base di Forza Italia sono palesati. A parlare è Giorgio Maione, avvocato ed ex assessore azzurro della giunta guidata da Adriano Paroli (unico sindaco di centrodestra a governare Brescia fino al 2013 quando fu sconfitto da Emilio Del Bono) e ora vice coordinatore cittadino del partito di Berlusconi. «A Brescia, in maniera scientifica, sono state completamente zittite le minoranze interne, poi costruite le liste per le regionali decidendo a tavolino chi dovesse essere eletto - ha spiegato Maione nel video-denuncia contro una gestione a suo dire bulgara di Forza Italia -. Sulle comunali si è riso in maniera beffarda nei confronti di chi chiedeva confronto e dibattito accorgendosi poi che il proprio popolo è stato completamente smarrito. Non si può dare la colpa a chi non è andato a votare o al clima nazionale (che tra l'altro è favorevole). Chi non ha votato si è comportato così perché non ha trovato una proposta alternativa». Non solo. «Se qualcuno in Forza Italia voleva salvare l'establishment ha vinto la sua battaglia - ha sottolineato l’ex assessore comunale che alle ultime amministrative è il secondo dei non eletti di Forza Italia - ma alla prossima sfida non riuscirà a fare neppure quello perché a furia di cercare di salvare l'apparato rimarrà solo apparato. Per questo io rimetto il mio incarico di vicecoordinatore cittadino di Forza Italia con la speranza che tale esempio sia fonte di imitazione per il Coordinatore Cittadino e per quello Regionale. Popolo contro establishment: salveremo il nostro popolo se saremo liberi e forti». MA MAIONE NELLA SUA analisi va oltre e rilancia. «Forza Italia è andata malissimo - ha proseguito Maione senza nascondere il malpancismo della base -. Sono stato sempre critico sulle modalità con cui si è scelto il candidato sindaco: non sulla persona ma su come la candidatura di Paola Vilardi è stata imposta. Questo è stato uno dei motivi per cui l’elettorato ci ha puniti. Non si è presentata una idea alternativa di città. Questo perché calando dall’alto non si è costruito dal basso. In più credo che il partito si sia impegnato troppo nel tutelare il proprio apparato perdendo il proprio popolo. Il partito si è mosso per far preferenziare il capolista e coordinatore cittadino dimenticandosi completamente della base. Complimenti per il risultato, ma credo che debba venire un momento di autocritica. Chi si assume le responsabilità del tracollo dovrebbe far seguire anche gesti concreti. Bisogna iniziare ad essere coerenti. Se si è criticato la linea lo si è fatto perché si voleva bene al popolo del partito e al partito stesso. Il sette e mezzo è una bocciatura di chi guida il partito. Nella speranza che il mio esempio sia esempio per altri, penso appunto al coordinatore cittadino Paolo Fontana e a quello regionale di Forza Italia (Mariastella Gelmini, ndr), io rimetto il mandato di vice coordinatore sperando che altri seguano. È ora di costruire una proposta alternativa di città. Non siamo un comitato elettorale che si riattiva solo sotto elezioni. Abbiamo perso 14 comuni su 16. Dobbiamo ricostruire una forza moderata e alternativa alla sinistra». Intanto Mariastella Gelmini, a chi ha ipotizzato la rinascita di un partito unico di centrodestra per salvare il salvabile, ha risposto con determinazione: «Io sono assolutamente contraria al partito unico del centrodestra, perché credo che non avrebbe alcun senso politico. È chiaro che Forza Italia affronta adesso un momento di difficoltà soprattutto al Nord. Noi siamo alleati con la Lega ma non dobbiamo omologarci a Salvini». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1