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20.04.2017

I bresciani
«rottamano»
11 mila cartelle

La rottamazione si era aperta il 4 novembre. Grazie alla proroga dei termini c’è tempo fino a domani
La rottamazione si era aperta il 4 novembre. Grazie alla proroga dei termini c’è tempo fino a domani

Sono oltre 11 mila le cartelle esattoriali di Equitalia rottamate in provincia di Brescia. Dal 4 novembre, quando è scattata la rottamazione, a fine marzo le adesioni presentate dai bresciani sono state 11.414. È il dato più alto in Lombardia dopo Milano, con un vero e proprio boom registrato nella settimana dal 23 al 31 marzo (l’ultima di cui sono disponibili i dati), che ha visto ben 2.633 bresciani presentarsi agli sportelli delle tre esattorie di Equitalia, in città, a Montichiari o a Breno, oppure inoltrare la domanda di adesione online. In una settimana le richieste sono aumentate di colpo del 29,9 per cento.

Un’opportunità che consente di saldare i propri debiti con l’Erario o con gli enti previdenziali e assistenziali, senza però pagare interessi di mora e sanzioni, con uno sconto che potrebbe variare fra il 30 e il 40 per cento. Una possibilità alla quale si può aderire entro domani. Nelle scorse settimane infatti il Parlamento aveva deciso di prorogare la scadenza spostandola dal 31 marzo al 21 aprile.

Il boom della rottamazione delle cartelle Equitalia è un dato che non riguarda solo Brescia ma che accomuna tutta la Lombardia sia per quantità di istanze presentate alla società pubblica di riscossione che per il valore lordo, cioè non ancora sgravato dalla rottamazione, pari a circa 1,2 miliardi.

In particolare dal 4 novembre al 23 marzo sono state protocollate 84.744 istanze di adesione, gli uffici di Equitalia ne hanno lavorate 68.567 per un controvalore di circa 1 miliardo e 218 milioni di euro. Il dato è destinato a crescere quando saranno lavorate le restanti 16.177 richieste. Il dato delle province vede prima Milano con 649,8 milioni, seguita da Brescia con 130,9 milioni, e quindi Bergamo (120,8), Varese (81), Como (56,4), Pavia (55,6), Lecco (39,5), Mantova (33,2), Cremona (22,9) Lodi (16,9) e infine Sondrio con 11,6 milioni di euro.

Ma il vero e proprio boom di adesione, come già sottolineato per Brescia, è stato registrato nell’ultima settimana di marzo: dal 24 al 31 sono stati ben 28.050 i lombardi che hanno presentato o inviato la richiesta di rottamazione, con una media di circa 3.500 al giorno per un totale complessivo - al 31 marzo - di 112.794 domande con Milano in testa (54.195 adesioni pervenute), seguita da Brescia (11.414), Bergamo (10.306), Varese (9.956), Pavia (6.672), Como (6.148), Mantova (3.447), Lecco (3.327), Cremona (3.310), Lodi (2.354), e quindi Sondrio (1.665).

C’È DA PENSARE che si tratti di numeri destinati a salire ulteriormente quando si conosceranno i dati relativi alle prime tre settimane di aprile. Solo a operazione conclusa sarà possibile fare un’analisi più dettagliata dei dati soprattutto per capire l’entità delle cartelle rottamate. Se l’adesione è stata elevata, più difficile è stabilire se chi ha usufruito di tale opportunità lo ha fatto per importi bassi o relativamente contenuti oppure anche per cifre più impegnative. I 130 milioni di euro di valore delle cartelle rottamate a Brescia lasciano supporre che chi ha aderito alla definizione agevolata non l’abbia fatto solo per importi di modesta entità, ma anche per somme più consistenti. Suddividendo l’ammontare del definito per il numero di contribuenti che hanno aderito si arriva infatti a una cifra di circa 11 mila euro pro capite, che è difficile pensare possa rappresentare il valore medio del debito dei bresciani con Equitalia. In attesa perciò dei dati definitivi si può comunque affermare che l’operazione sembra aver funzionato.

Per chi non l’avesse ancora fatto Equitalia ricorda che si può aderire alla definizione agevolata recandosi agli sportelli, ma anche inviando il modulo DA1 che è sull’home page del portale www.gruppoequitalia.it con la semplice email. Equitalia avrà tempo fino al 15 giugno per rispondere ai contribuenti, accogliendo o meno le richieste di rottamazione. Il debito potrà essere saldato in un’unica soluzione oppure in cinque rate. In quest’ultimo caso entro il 15 dicembre dovrà essere versato almeno il 70 per cento del debito e pagata la terza rata ed entro settembre 2018 dovrà essere concluso il pagamento rateale, altrimenti si rischia di veder decadere il beneficio della rottamazione.

Piergiorgio Chiarini
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