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10.02.2019

Il centrodestra si «ritrova» «La politica torni al centro»

Grande successo per il convegno organizzato alla Cà Nöa dalle associazioni «centriste» bresciane
Grande successo per il convegno organizzato alla Cà Nöa dalle associazioni «centriste» bresciane

Riportare la politica «al centro» della scena nazionale coinvolgendo il territorio nelle scelte delle priorità. Così la Cà Nöa ieri mattina ha fatto da palcoscenico alle proposte «per un centrodestra di governo e per l'Europa che vogliamo». Un dibattito che si è dipanato a partire dai temi del lavoro, dello sviluppo e delle infrastrutture. A fare gli onori di casa sono state cinque associazioni orbitanti nella galassia del centrodestra bresciano con uno slogan che non ha lasciato dubbi sullo spirito: «Si può cambiare!». Sul palco ospiti di tutte le categorie produttive bresciane con l'ex assessore regionale Mauro Parolini dell'associazione Pontenuovo che ha serrato i ranghi: «Da oggi si ricomincia a lavorare insieme. Sappiamo che è cambiato il contesto, siamo consapevoli che in politica si parla un linguaggio nuovo, ma i valori di cui siamo da sempre portatori e le soluzioni che ostinatamente proponiamo rappresentano ciò di cui oggi ha più che mai bisogno il Paese». Stesso piglio avuto dall’assessore regionale al Commercio e coordinatore di Forza Italia, Alessandro Mattinzoli. «Lavoriamo per costruire un'Europa diversa da quella attuale - ha precisato -, di abbattimento del cuneo fiscale e di forte necessità di nuove infrastrutture ne parlavamo già vent'anni fa. A volte ci chiediamo come mai non riusciamo a catalizzare la capacità che abbiamo di leggere i problemi e di fornire risposte adeguate». Risposte che Pontenuovo, Idee Italia, Brescia Popolare, Popolarismo Europeo e Tommaso Moro hanno cercato di dare ieri mattina. «Su autonomia, economia, infrastrutture e Europa le due forze che lo sostengono sono in contraddizione - ha spiegato Gianmarco Quadrini di Brescia Popolare -. Serve tornare ad essere popolari e non populisti». IL FORMAT del convegno, coordinato dal giornalista Carlo Muzzi, tra gli altri ha visto l’alternarsi di Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, e del vice presidente della Commissione Insustria, senatore Adriano Paroli. Ma la chiusura è stata tutta nelle parole di Maristella Gelmini, capogruppo azzurro alla Camera. «Il futuro del centrodestra passa dal recupero del territorio e dalle singole realtà - ha spiegato la Gelmini -. La politica gialloverde prima o poi stuferà. Ogni giorno si trova un nemico su cui puntare attenzione che viene utile per distrarre l’Italia sai veri problemi. Stanno producendo l’isolamento dell’Italia a livello internazionale. Questo Governo è contro chi lavora con l’estero. Meglio una realtà scomoda che bugie e illusioni». • Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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