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22.02.2019

«Il confronto
deve andare
oltre lo stadio»

Le opposizioni in Consiglio comunale sono state coinvolte sullo stadio, ma chiedono altri temi
Le opposizioni in Consiglio comunale sono state coinvolte sullo stadio, ma chiedono altri temi

Sullo stadio il sindaco ha aperto all’opposizione, chiedendo che anche Lega, Forza Italia, M5S e Fratelli d’Italia si sedessero attorno al tavolo delle strategie comunali. Ma solo sullo stadio? Per ora sì, solo sullo stadio. L’apertura di Del Bono è stata raccolta dalle minoranze, che però non hanno nascosto di interpretare questo passo come il primo di una nuova stagione del dialogo. E non fine a se stesso. In parole più semplici: l’opposizione ci sta a collaborare per sciogliere il nodo stadio, ma la medesima modalità vuole che sia applicata anche ad altri temi: il tram e in generale le infrastrutture, la Tav, l’ambiente, per dire alcuni campi del dialogo auspicato nel centrodestra e in Cinquestelle. Il sospetto della minoranza è che il sindaco, data la complessità della partita stadio, voglia dividere gli oneri, ma non gli eventuali onori. «Come ha fatto con il Palaleonessa - dice Massimo Tacconi, leader della Lega in Loggia - : ci coinvolse per rendere possibile l’operazione ma poi si prese tutti i meriti. Non deve ripetersi una cosa del genere». Ad assumersi parte degli oneri, la minoranza ci sta «se è per il bene della città», ma chiede esplicitamente - lo ha fatto anche in occasione del primo incontro dei capigruppo sullo stadio - che la modalità bipartisan sia estesa anche agli altri temi «che non hanno una connotazione prettamente ideologico politica». INSOMMA, per Tacconi come per Paola Vilardi di Forza Italia, su altre decisioni la Loggia dovrebbe coinvolgere tutto l’arco politico cittadino, non solo sulla più spinosa. «Parliamo di temi di ampio respiro, soprattutto quelli che riguardano le grandi trasformazioni della città. La tramvia ad esempio, su cui non siamo d’accordo ma un progetto che va condiviso e per cui non ci accontentiamo di discutere di linee generiche in commissione». «Un tavolo condiviso - dice Tacconi - non vuol dire rinunciare alle proprie posizioni, al contrario. Ma significa confrontarsi e contrapporsi anche, lasciando da parte gli integralismi. Un confronto che non sta avvenendo ad esempio sul tema dei costi della raccolta differenziata». Antri argomenti che, secondo Vilardi, dovrebbero sottrarsi al pregiudizio politico, sono la questione ambientale, con al centro la decarbonizzazione della centrale di Lamarmora («che può essere fatta subito»)e l’Alta velocità. «Anche per evitare di arrivare, anche su queste partite così delicate per la città, all’ultimo momento come sta avvenendo con lo stadio», dicono Tacconi e Vilardi. DISPONIBILITÀ a discutere «ad ampio raggio» arriva anche da Giovanni Acri di FdI: «Il sindaco è in grossa difficoltà, noi pronti a dargli una mano, anche se sappiamo che di un eventuale buon finale si prenderà tutti i meriti. Ma se è per il bene della città...». Tacconi ha un sassolino nella scarpa da togliersi: «Non dimentico che uno degli argomenti elettoralistici del sindaco era quello che era giusto votare lui perché lui e non Vilardi avrebbe avuto un canale preferenziale con gli australiani per fare lo stadio». Più dubbi da parte di Guido Ghidini, capogruppo Cinquestelle: «Apertissimi a partecipare a tavoli sui più importanti temi amministrativi. Ma che non siano come quello che si è riunito sullo stadio, dove non c’è stata alcuna condivisione di documentazione. Se si vuole decidere con cognizione di causa serve avere conoscenze, approfondimenti. Non possono bastare le parole del sindaco che spiega la situazione. Vanno messe sul tavolo le carte». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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