CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

08.02.2018

Il Consiglio di
Stato «congela»
l’Autostrada

L’Autostrada della Valtrompia resterà ancora a lungo  sulla carta
L’Autostrada della Valtrompia resterà ancora a lungo sulla carta

Cinzia Reboni Punto e a capo dopo l’ennesimo colpo di scena. Almeno fino al primo marzo la partita sull’Autostrada della Valtrompia sarà in time out. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato da Salc Spa contro la sentenza del Tar di Brescia che fissava per il costruttore un risarcimento «una tantum» di 8,7 milioni di euro annullando di fatto i conteggi del commissario ad acta, che aveva invece valutato in 58 milioni il danno subìto per il mancato avvio dei lavori della bretella Concesio-Sarezzo. I giudici di palazzo Spada hanno riconosciuto che «la situazione induce a ritenere l’urgenza di provvedere con la sospensione dell’esecutività della sentenza del Tar» impugnata dalla Salc. Congelare il provvedimento «consente di prevenire il danno prospettato dall’appellante come estremamente grave», si legge nel dispositivo del Consiglio di Stato. Tutto fermo insomma fino alla camera di consiglio del primo marzo, quando arriverà la sentenza. Fino a quella data la bozza di contratto al centro di un’estenuante trattativa tra le parti resterà in stand by. Salc - come i suoi legali hanno più volte sottolineato - «non può accettare una cifra così bassa», tanto da aver sottolineato nel ricorso al Consiglio di Stato che si tratterebbe di un «danno estremamente grave». Anas, dal canto suo, ha annunciato un contro-ricorso perché non vorrebbe sborsare nemmeno quegli 8 milioni e 700 mila euro. Difficile trovare un accordo quando si è agli antipodi. Lo dimostra la decisione delle parti di far calare un silenzio sulle trattative che si sarebbero arenate sulla richiesta del costruttore di un extra che galleggerebbe attorno ai 30 milioni. A questo punto tutti gli scenari restano aperti: compreso quello di un passo indietro del costruttore se il Consiglio di Stato respingesse il ricorso. «Il patto di no comment è condiviso e necessario - ammette l’avvocato Davide Angelucci, uno dei legali che assistono Salc nella vertenza -, a maggior ragione adesso che è arrivato il decreto del Consiglio di Stato». Il nuovo stop, l’ennesimo in 19 anni di travagliata gestazione dell’opera, alimenta l’ottimismo del «Comitato No Autostrada Sì Metrobus», che a sua volta ha presentato un doppio ricorso, al Tar e al Consiglio di Stato, convinto che la Valutazione di impatto ambientale sull’opera, scaduta da più di dieci anni, rappresenta un motivo più che valido per affossare definitivamente il progetto. •

Cinzia Reboni
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1