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17.12.2010

«Il coprifuoco? Forse anche in Stazione»

Edoardo Braiati ha visto cambiare la sua stagione dopo il derby con il gol-vittoria realizzato al Padova
Edoardo Braiati ha visto cambiare la sua stagione dopo il derby con il gol-vittoria realizzato al Padova

Brescia. «Pronti a difendere le norme antighetto dagli attacchi dei ricorsi, dai noglobal miliardari, da chi protesta per professione e dai sindacati onnipresenti. Perchè se il modello sperimentato per il Carmine e per via Vallecamonica, che al momento prevede ordinanze limitate nel tempo di 4 e 6 mesi, dovesse funzionare, saremo determinati a esportarlo anche nel resto della città».
FABIO ROLFI, assessore alla sicurezza e vicesindaco di Brescia, non ha dubbi sulla bontà delle ordinanze che impongono le chiusure alle 22 ai locali delle zone «calde» della città, e durante l'incontro della consulta della Stazione rilancia la sfida, facendo capire che il modus operandi potrebbe presto diventare il metro per intervenire anche in altre zone. Stazione compresa.
Quello delle chiusure forzate è solo uno dei molteplici argomenti di un intervento durato quasi un'ora nel corso del quale Rolfi ripercorre passato, presente e futuro della sfida sicurezza. Ma certamente il più suggestivo, alla luce del dibattito in corso (e dell'annunciata opposizione).
«Fin qui nessuna nostra ordinanza ha perso contro i ricorsi presentati», ricorda il vicesindaco, secondo il quale «è giusto infierire un danno economico agli esercizi laddove si verifica che tali  attività in maniera verificata e oggettiva comportano problemi».
Particolarmente densa di argomenti l'incontro, aperto da un accorato intervento di Ugo Poli, portavoce della consulta, che salva l'opera delle forze dell'ordine nel presidio del territorio, pur criticando alcuni passaggi, come il coinvolgimento degli alpini (che peraltro non hanno qualifica specifica), e lamenta la mancanza di un piano organico e di una regia salda bollando tante operazioni della Giunta come «marketing politico».
La consulta, in particolare, chiede che ci sia un maggiore coinvolgimento «considerando la specificità di un'area che non è popolata dai soli residenti - spiega Poli - ma è caratterizzata da mobilità e movimento di tante persone, dagli interessi dei commercianti e anche da tanti fenomeni di degrado». Rolfi - che nel finale della serata incassa anche la solidarietà del presidente della circoscrizione Centro, Flavio Bonardi - descrive nel dettaglio le operazioni in atto. Tra i programmi più significativi l'impegno a intensificare l'illuminazione, ma anche nuovi investimenti per le telecamere che saranno utilizzate in una ottica di interconnessione con tutte le forze dell'ordine.
OPPOSIZIONE invece alle richieste di rimettere le panchine, e «bandiera bianca» contro la lotta ai taxisti abusivi: «Opera praticamente impossibile e dai contorni sottilissimi», sempre secondo Rolfi.
Il commercio, naturalmente, è al centro dell'attenzione dell'incontro. E la «difesa» dell'assessore Maurizio Margaroli si basa sui numeri: «Il saldo tra aperture e chiusure - ricorda - è sostanzialmente in equilibrio nonostante innegabili situazioni di crisi», ma anche sul piano approvato da tutte le forze in consiglio «che ha prevenuto l'arrivo dei negozi automatici 24h, che diventano punti di incontri impropri» e alcune limitazioni come il divieto «ad aprire sale da gioco nella zona».
Rimangono le lamentele per la presenza crescente di sale massaggi e il fastidio per la presenza di kebab, espresse soprattutto da Paola Boghi (che parla in rappresentanza dei residenti). E se per Rolfi il piano della Loggia è da considerare «un bicchiere mezzo pieno», con la specifica che «ancora tanto si deve fare e i lavori sono in corso anche per migliorare», alcuni dati sullo spopolamento, l'invecchiamento della popolazione dell'area stazione e l'invenduto immobiliare (nonostante il deprezzamento a 1.200 euro al metro quadro e almeno 90 appartamenti sul mercato da due anni) mostrano che da una parte l'offerta evidentemente non ha necessità di realizzare nuovi volumi (altrimenti stando alle regole di mercato abbasserebbe ulteriormente i prezzi) e dall'altra, al contempo, l'attrattività abitativa delle vie circostanti la stazione dei treni rimane tutta da costruire, attanagliata come è da problemi di ordine pubblico, sicurezza e degrado umano.

Giovanni Armanini
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