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giovedì, 24 maggio 2018

Il fumo accende
la paura e «frena»
la circolazione

I vigili del fuoco hanno lavorato ore per domare il rogo SERVIZI FOTOLIVEIl triste rito con le bare allineate sull’asfalto per i resti dei sei morti (BATCH)

Valerio Morabito Prima una serie di esplosioni, poi una gigantesca colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Una scena apocalittica che ha fatto presagire la portata della tragedia ai residenti di Montirone che nel primo pomeriggio di ieri si sono trovati avvolti da un'intensa coltre nera provocata dall’incendio divampato in A21 in cui sono morte 6 persone. Il fumo si è diffuso con rapidità e ha gettato nel panico diversi abitanti del paese. «Quando abbiamo visto arrivare la grossa nube dalla zona industriale - ha raccontato Alessandra - abbiamo chiuso tutte le finestre». È QUESTO uno dei primi gesti compiuti, per poi lasciare spazio allo sgomento per il drammatico bilancio dell’incidente (sei morti): inizialmente l’apprensione è stata soprattutto per le possibili conseguenze ambientali di una nube di cui inizialmente non si conosceva la natura. «In una zona martoriata dai problemi ecologici - ha dichiarato Marco in uno dei bar centrali di Montirone - si aggiunge questa nube che sicuramente avrà delle conseguenze negative sulla nostra salute». Sprangare le finestre e le porte, dunque, è stata la prima reazione di molti cittadini di Montirone, intimoriti dall'estensione della colonna difumo. «In un primo momento pensavamo fosse scoppiato qualcosa tra le vie del centro - ha aggiunto Nicole -. Solo in seguito ci siamo resi conto che la spessa coltre stava arrivando dall'autostrada». Da diversi angoli del paese, intorno alle prime ore del pomeriggio, molti avevano udito dei boati. Oltre alla paura di carattere ambientale, portata dal denso fumo che soltanto dopo diverse ore si è dileguato, i cittadini di Montirone hanno dovuto fare i conti con i problemi legati alla viabilità. «La nube ha invaso la strada provinciale 24 - ha raccontato Fausto che vive a Poncarale, ma si è trovato a transitare da Montirone per motivi di lavoro - e ha reso complicato il passaggio dei veicoli». IN UNA situazione che si è fatta sempre più critica con il trascorrere dei minuti, il ponte della strada provinciale 24, che collega Montirone con Poncarale, è stato dichiarato «inagibile» a causa delle fiamme e della nube di fumo che si è alzata dall'autostrada. Una decisione che è stata presa dai tecnici di «Autostrade Centropadane», la società che gestisce la A21 nel tratto bresciano. Sul luogo dell'incidente, oltre a i tecnici dell'azienda, ieri pomeriggio è arrivato anche un ingegnere della Provincia di Brescia. Tra gli esperti c'è stato un vero e proprio confronto, per capire quali misure adottare in attesa di controlli approfonditi sul viadotto. Se la gestione del ponte spetta a chi si occupa dell'autostrada, la competenza della strada provinciale è tutta del Broletto. «In attesa della verifica strutturale del ponte che si svolgerà in mattinata - ha dichiarato il consigliere provinciale delegato ai Lavori pubblici Antonio Bazzani - abbiamo chiuso la provinciale 24 all'altezza del ponte tra Montirone e Poncarale. Sarà possibile, dunque, percorrere vie alternative». In una situazione drammatica non sono mancate le persone, che preoccupate dalla nube di fumo, hanno accostato con la loro automobile e lungo la provinciale 24 si sono fermate per fotografare immagini inquietanti, molti senza sapere che dietro a quel rogo si celava un dramma immane. •