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10.11.2017

Il giallo risolto solo dall’esame del «liquor»

Il dg del Civile Ezio Belleri
Il dg del Civile Ezio Belleri

La morte del giovane universitario bresciano di 22 anni, Gianluca Testaverde, è un vero e proprio giallo. Ricoverato d’urgenza due giorni fa agli Spedali Civili di Brescia, il ragazzo è morto apparentemente per una meningite fulminante.

Questa la prima diagnosi che, però, con il passare delle ore e gli esiti delle prime analisi non avrebbe trovato conferma diretta tra i medici. Al termine di una giornata di studio del quadro clinico, infatti, i medici sono arrivati alla conclusione che le cause della morte non sarebbero legate né al meningococco né al pneumococco: gli esami sul plasma, infatti, sono stati negativi.

«Ora aspettiamo l’esito dei riscontri su liquor che saranno disponibili solo nelle prossime ore - ha spiegato Ezio Belleri, direttore generale degli Spedali Civili -. Per questo non siamo ancora in condizione di escludere né di confermare alcuna diagnosi clinica che giustifichi la morte del giovane».

NEL PRIMO POMERIGGIO di ieri era stato escluso il contagio, al punto che la profilassi preventiva attivata nei confronti dei genitori e dei parenti del ragazzo era stata sospesa. Arrivato in pronto soccorso martedì, il giovane è morto nemmeno 24 ore dopo presentando i classici sintomi della meningite. Per questa ragione nell’immediatezza della morte i sanitari hanno predisposto una profilassi preventiva per tutti coloro che sono venuti a contatto con il ragazzo: i genitori e i parenti più stretti. Stessa procedura avviata inizialmente per i suoi compagni di università. Poi, con il passare delle ore tutto è tornato nell’alveo della normalità, con l’allarme che non ha più richiesto l’apertura di procedure di emergenza.

Da gennaio a ottobre di quest’anno sono trenta le persone contagiate 30, a cui si potrebbe aggiungere il caso bresciano. Ma solo oggi si avrà la certezza della diagnosi capendo effettivamente cosa sia successo a Gianluca e che malattia lo ha ucciso in così poche ore dopo il suo ricovero. Giuseppe.spatola@bresciaoggi.it

Giuseppe Spatola
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