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12.08.2017

In arrivo otto nuovi sostituti
e nove vice procuratori onorari

Si avvicina al pieno regime l’organico della procura di Brescia:  in arrivo 8 sostituti procuratori FOTOLIVE
Si avvicina al pieno regime l’organico della procura di Brescia: in arrivo 8 sostituti procuratori FOTOLIVE

Un’estate e un autunno che, a Palazzo di Giustizia di Brescia registrano svolte importanti sugli organici. In un caso, in realtà, il passaggio importante c’è già stato. Riguarda i Vice procuratori onorari che a Brescia, come in tante altre realtà ricoprono un ruolo molto rilevante nella magistratura inquirente. Due giorni fa hanno giurato nove nuovi Vpo che inizieranno a svolgere le loro funzioni tra qualche mese.

MA IN AUTUNNO, nel mese di ottobre arriveranno a Brescia otto nuovi pubblici ministeri. Si tratta di otto sostituti di prima nomina grazie ai quali il numero passa da 13 a 21, se si esclude un pm che attualmente e per circa sei mesi è applicato a Brescia. Si avvicina quindi a quello che un organico a pieno regime: 25 pm. A stabilirlo è stato l’ampliamento della pianta organica della procura di Brescia approvato nei mesi scorsi dal Governo. Apparentemente poteva dare l’impressione di un incremento della scopertura poiché portava il numero dei pm, previsti dalla pianta organica, da 21 a 25. E in effetti la prima parte dell’anno non è stata di certo agevole per l’ufficio diretto dal procuratore capo Tommaso Buonanno. Per il semplice fatto che in questo momento, dopo le partenze dei mesi scorsi, i pm, con esclusione degli aggiunti Sandro Raimondi e Carlo Nocerino e del pm applicato Paolo Mandurino sono 13. Poco più della metà quindi per una procura che si trova ad affrontare inchieste di grande spessore, a fare i conti con quanto emerge dai turni, con gli impegni derivanti dai processi e con l’attività della Direzione distrettuale antimafia, che comporta l’investimento di energie anche per le tre province del distretto diverse da Brescia.

Ma l’approvazione della nuova pianta organica nel dicembre scorso ha consentito di procedere all’ampliamento sin dai mesi scorsi. E le previsioni, del dicembre scorso, del presidente della Corte d’appello di Brescia Claudio Castelli, secondo cui «verso metà del 2017 la situazione si sarebbe potuta normalizzare» sembrano destinate ad avverarsi. In procura ci si può quindi preparare ad affrontare l’attività di un ufficio inquirente come quello bresciano con più tranquillità rispetto a un anno fa. Ma anche solo ai primi mesi del 2017. E a tutto ciò va aggiunto l’incremento dei Vpo. La pianta organica ne prevede 23 per Brescia, ma attualmente sono dieci. Nessun Vpo è più arrivato a Brescia dal 2005. Il carico di lavoro, l’importanza e i problemi di questa figura sono stati più volte portati alla ribalta delle cronache anche attraverso astensioni dalle udienze. Sarebbe un grosso errore considerare minore la giustizia di cui si occupano solo perché, salvo eccezioni è lontana dai riflettori. Ora a Brescia hanno prestato giuramento nove nuovi Vice procuratori aggiunti. Non rappresenta il pieno regime dell’organico bresciano, ma è un passo molto importante. I nove Vpo dovranno ora seguire un tirocinio di tre mesi, a partire dal prossimo mese di settembre, poi sarà il Consiglio giudiziario a doversi pronunciare. Ma nel frattempo diventa realtà quel «segno più» in materia di organici, di cui aveva parlato il procuratore generale Pier Luigi Maria Dell’Osso alla cerimonia d’ apertura dell’anno giudiziario.

Mario Pari
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