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17.02.2017

In centro finisce l’era
del Varco. Più chiarezza
con «Ztl attiva»

Dal 20 febbraio cambiano i messaggi sui pannelli delle Ztl
Dal 20 febbraio cambiano i messaggi sui pannelli delle Ztl

Cambiano i messaggi dei cartelli sui portali elettronici delle Ztl. Ora non c’è più modo di fare confusioni. Da lunedì prossimo sui 19 pannelli nei pressi delle telecamere scompaiono le diciture «varco attivo» e «varco non attivo», che avevano generato errate interpretazioni, e vengono sostituite con «Ztl attiva» e «Ztl non attiva». Così diventa più chiaro che nel primo caso l’accesso è vietato, nel secondo si può passare. Le due espressioni sono seguite dagli orari di attivazione della Ztl. Su 8 pannelli figurerà la scritta «8-20», e vuol dire che in quella fascia oraria l’ingresso è vietato.

Negli altri 11, tra cui quelli a guardia delle aree pedonali, comparirà «0-24» a dire che l’accesso è sempre interdetto. Può capitare solo in particolari occasioni, tipo manifestazioni in centro storico (Mille Miglia, Fiera di San Faustino) che i portali h24 vengano disattivati, ma si tratta di casi eccezionali. Per il resto non sono mai valicabili. La novità è stata annunciata ieri mattina in Loggia dall’assessore alla Mobilità Federico Manzoni con il responsabile del settore Stefano Sbardella e il vice commissario della Locale Simona Capra. E a partire da lunedì 20 sarà valida fino a nuovo ordine. Il cambiamento si è reso necessario per evitare le confusioni generate dalla parola «varco» che nel linguaggio comune significa «passaggio» ma in quello burocratico vuol dire «presidio». È capitato così che per «varco attivo» alcuni intendessero «passaggio consentito» - spiega Manzoni - e sono stati immortalati dalle telecamere con conseguente multa. Molti di essi sono ricorsi al Giudice di pace, che tuttavia gli ha dato torto.

D’altronde la dicitura contestata era stata imposta nel 2012 dal ministero dei Trasporti e infrastrutture (Mit), e non poteva essere modificata dalla Loggia. Il Mit aveva imposto pure di eliminare dai pannelli i due simboli (la ics rossa e la freccia verde), molto più efficaci ma non conformi al Codice della strada che ne consente l’uso soltanto per le corsie reversibili. Per ovviare all’inconveniente, circa sei mesi fa gli uffici del Comune hanno presentato al Mit istanza di modifica dei messaggi. C’è voluto mezzo anno, ma alla fine, la settimana scorsa, la richiesta è stata accolta. La nuova dicitura – spiega Sbardella – è conforme al Codice della strada ed è compatibile con gli strumenti elettronici a disposizione, vale a dire i pannelli a tre righe di sei caratteri. Ora non dovrebbero più esserci interpretazioni sbagliate, e anche le multe, che sono ancora tante, dovrebbero diminuire. Nel corso del 2016 i verbali per accesso non autorizzato sono stati 60 mila – spiega Capra -, a fronte di 3,5 milioni di ingressi. I verbali, peraltro, sono già in leggero calo dal febbraio dell’anno scorso, e fanno il paio con la riduzione degli ingressi dovuta in parte alla metropolitana scarica 7,5 milioni di persone all’anno in centro storico (5 dalla stazione Vittoria e 2,5 da San Faustino), in parte ai quattro portali nuovi installati a maggior presidio, tre in funzione dalle 8 alle 20 in via Bronzetti, Cattaneo/Mazzini, Musei/Martiri di Belfiore e uno in via X Giornate/Trieste attivo h24.

PROPRIO QUEST’ULTIMO aveva suscitato qualche polemica tra residenti e commercianti che dicevano di non essere stati informati. Tuttavia Manzoni, Sbardella e Capra precisano che l’informazione c’è stata eccome, addirittura a partire da un mese prima dell’attivazione, e con presidi della Polizia locale a scopi informativi. Niente è stato ancora deciso, invece, sull’istituzione della Ztl al Carmine, richiesta a gran voce dal Consiglio di quartiere Centro storico nord. Dice Manzoni: «Valuteremo con attenzione anche la richiesta del Carmine».

Mimmo Varone
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