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08.11.2017

In tre anni 222 milioni di investimenti

Aumentano la ricchezza distribuita, gli investimenti e l’occupazione sul territorio. Migliorano gli indicatori ambientali, grazie anche al contributo del buon avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Questi, in sintesi, i contenuti del terzo bilancio di sostenibilità di A2A dedicato a Brescia, presentato in Loggia dal presidente Giovanni Valotti e dall’amministratore delegato Valerio Camerano con il sindaco Emilio Del Bono e l’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra. Un corposo documento che prende in esame le ricadute a livello provinciale dell’attività dell’anno scorso.

ECONOMIA. Si parte dagli indicatori di responsabilità economica che registrano un incremento rispetto al rapporto del 2015. In particolare le risorse distribuite nel Bresciano sono cresciute del 5% attestandosi sui 263 milioni di euro, con 121 milioni di euro spesi (+10%) per 371 aziende fornitrici del territorio. Gli ordini sono stati 799 di cui l’84% in favore di piccole e medie imprese. Un dato che Valotti ha sottolineato ribadendo l’importanza «per A2A di valorizzare l’opera della Pmi locale».

Gli investimenti nella provincia nel solo 2016 hanno toccato quota 83 milioni di euro (+7%), cifra che porta il totale del triennio a 222 milioni, focalizzati in particolare sul progetto di telelettura dei contatori del gas avviato a Folzano, sul completamento del piano di illuminazione pubblica a led, sulla sostituzione delle caldaie a gas alla centrale di Lamarmora, il revamping del depuratore di Verziano, sullo sviluppo del nuovo sistema di raccolta differenziata e sul’efficientamento del termoutilizzatore. Gli azionisti hanno ricevuto 35 milioni di euro di dividendi. La sola A2A Ciclo Idrico ha in cantiere per il periodo 2016 - 2020 un piano di investimenti di 161 milioni di euro, mentre dal 2018 Asvt - controllata da A2A - avvierà i lavori per il depuratore di Concesio con uno stanziamento di 36 milioni.

SOCIALE. Nel 2016 la multiutility di via Lamarmora ha incrementato l’occupazione nelle sedi di Brescia con 107 nuove assunzioni (la metà sono giovanti under 30) che portano l’organico a 1.739 dipendenti di cui il 19% donne («su questo punto dobbiamo un po’ rimontare», ha ammesso Valotti). Le ore di formazione pro capite sono state 20,6 con un aumento del 12% rispetto al 2015.

Sul fronte dei clienti, sono cresciuti sia quelli del mercato elettrico (219.113, +1%) sia quelli del mercato del gas (176.124, +18%); 20.392 le utenze servite dal teleriscaldamento e 64 i comuni serviti per igiene ambientale. Elevato il grado di soddisfazione della clientela servita allo sportello (96%) mentre il tempo di attesa per l’accesso al call center si è abbassato da un minuto e 2 secondi, a un minuto. Nel 2016 A2A ha introdotto il bonus idrico che si affianca al bonus gas (4.211 l’anno scorso quelli erogati) e ai bonus elettrici (4.267).

Ha inoltre supportato iniziative sociali, ambientali e culturali con 1,7 milioni di stanziamenti, ospitato ben 13 mila ragazzi per iniziative di educazione ambientale e, infine, promosso - con Fondazione Asm e Aem - il Banco dell’Energia che raccoglie fondi per assicurare sostegno a famiglie in temporanea difficoltà. Il bando «Doniamo energia» promosso con Fondazione Cariplo ha consentito di finanziare con 2 milioni 15 progetti di associazioni non profit dando aiuto - ha ricordato Valotti con particolare soddisfazione - a circa 6mila cittadini lombardi.

AMBIENTE. Ultimo capitolo, ma non in ordine d’importanza, l’impegno della multiutility per il miglioramento degli indicatori ambientali, tema delicato dal punto di vista sociale ma anche politico, se è vero che la giunta ha fatto della svolta «green» uno dei pilastri dell’azione amministrativa. Nel 2016 A2A ha raccolto in provincia 297.848 tonnellate di rifiuti urbani di cui - tra riciclo e termoutilizzazione - il 98% è stato inviato a recupero di materia o di energia (con una crescita della differenziata in città, grazie al nuovo sistema misto, fino al 60%) nel segno dell’obiettivo «Zero discariche».

Il termoutilizzatore, secondo le stime dell’azienda, ha consentito di evitare la produzione di 442.446 tonnellate di anidride carbonica con un miglioramento del 38% grazie all’impegno per l’efficientamento della macchina i cui valori emissivi- ha precisato Camerano - sono ampiamente sotto i limiti di legge. Le 725.148 tonnellate di rifiuti conferiti all’impianto di via Codignole hanno consentito di produrre 559 Gigawattora di energia elettrica e 817 di energia termica, pari al fabbisogno del 40% della città.

Complessivamente, A2A su Brescia ha garantito un ulteriore taglio del 5% sulle emissioni di CO2 che nel 2016 si sono attestate sulle 672.750 tonnellate. Ridotti, riferisce A2A, anche il biossido di zolfo (-13%, 132 tonnellate annue) e le polveri (-12%, 1,2 tonnellate annue). In linea con lo scorso anno gli ossidi di azoto ( 416 tonnellate annue a fronte delle 418 del 2015). Sul fronte dell’illuminazione, è stato completato il piano di sostituzione dei led su 43mila nuovi punti luce (che hanno ridotto del 40% di consumi, evitando l’emissione di 2.700 tonnellate di anidride carbonica).Il sistema idrico gestito da A2A, infine, ha erogato 44 milioni di metri cubi di acqua su 3.554 chilometri di acquedotto con 5.658 analisi effettuate per milione di metro cubo (+3% rispetto al 2015).

Natalia Danesi
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