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03.01.2018

«Io, pendolare da 20 anni tra nebbia e alta velocità»

In coda sulla A21 dopo l’incidente
In coda sulla A21 dopo l’incidente

Vent’anni da pendolare sulla A21, Cremona-Brescia Centro e ritorno, in orari non convenzionali, dettati dai ritmi e dagli strani (per la gente comune) ritmi della professione giornalistica. Ormai una routine, ma mattinate come quella di ieri richiamano alla realtà di un’arteria che è a tripla corsia solo tra Brescia Centro e Manerbio. Il passaggio dalla tripla alla doppia è estremamente pericoloso in prossimità del casello di Manerbio, dunque viaggiando verso Cremona: un restringimento improvviso che, soprattutto nei primi tempi, ha creato qualche difficoltà anche a chi la percorre ogni giorno. È molto raro vedere, sulla A21, una pattuglia della Polizia Stradale. La competenza sul tratto è della Polstrada di Cremona, che però deve controllare l’intero tratto: quello verso la nostra città, ma anche quello in direzione Piacenza. Un tratto lungo, 3 province e 2 regioni: non è sempre possibile avere l’occhio su tutto. Ieri mattina, poco prima di mezzogiorno, c’era una sola pattuglia con due agenti a controllare la coda e a scattare le foto di un incidente a pochi chilometri dal casello di Brescia Centro, coinvolto un furgoncino accartocciatosi col new jersey e fermo sulla corsia di sorpasso. I CONTROLLI della velocità sono sporadici. Si concentrano nei periodi festivi e nei fine settimana. Il multavelox è al parcheggio di San Gervasio, tra i caselli di Pontevico-Robecco e Manerbio, o all’uscita dell’autogrill di Ghedi, sempre in direzione Brescia. Non c’è traccia di tutor. E i pannelli luminosi invitano sì alla prudenza, ma non sempre. E segnalano la presenza dei controlli della velocità. Dunque, inducono a rallentare solo se la Polstrada è in azione con l’autovelox. Tra Manerbio e Cremona (e viceversa) la doppia corsia nell’ora di punta obbliga spesso a rallentare per la presenza di mezzi pesanti in corsia di sorpasso. E aumenta la pericolosità. E in caso di nebbia, bisogna solo affidarsi a prudenza e buon senso: solo le segnalazioni sui pannelli ma illuminazione insufficiente. V.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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