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09.03.2017

L’8 Marzo della Cgil:
sciopero e appello
per il referendum

«Le donne sono protagoniste tutti i giorni, soprattutto in un periodo storico che, in seguito alla crisi, ha mutato il sistema delle relazioni lavorative e sociali. Le donne vogliono esserci e vogliono democrazia e diritti». È il messaggio arrivato ieri mattina dalla Cgil, nello specifico da Silvia Spera, in occasione della Giornata internazionale della donna. La Camera del lavoro di Brescia ha proposto un calendario di iniziative già dai primi del mese di marzo e che ieri si sono inserite in una serie di altre occasioni promosse per tutta la giornata in città e in provincia, tra cui anche lo sciopero mondiale proclamato dal movimento politico «Non una di meno». Uno sciopero al quale la Cgil in quanto sindacato, ha dato copertura: «Il direttivo della Flc Cgil - si legge in un comunicato - ha impegnato la Segreteria a formalizzare le procedure per aderire allo sciopero dell'8 marzo, intesa come giornata di mobilitazione nel corso della quale, oltre al tema della violenza di genere, hanno trovato ospitalità anche tutte le vertenze della categoria quali le campagne contro la riduzione delle risorse che interessa da anni i comparti della scuola e dell'università e la diminuzione degli spazi democratici che la legge 107/15 ha realizzato nella scuola».

TRA LE CAMPAGNE ricordate ieri dalla Cgil vi è quella per la Carta dei diritti universali del lavoro e per i referendum a essa collegati sull'abolizione dei voucher e per la responsabilità solidale negli appalti. Referendum e per i quali «abbiamo raccolto 3 milioni di firme ed è vergognoso che non sia stata ancora fissata la data del voto», ha commentato Spera, nell’introdurre l’approfondimento sui due quesiti, affidato alle spiegazioni di due colleghe.

Oltre ad azioni per ottenere la data della consultazione, la Cgil sta proponendo iniziative di sensibilizzazione sul tema dei diritti, tra cui la raccolta di storie di diritti negati nei luoghi di lavoro: per questo ieri mattina è stata proposta la visione del film «7 minuti», di Michele Placido. «Racconta storie che molte di noi sindacaliste incrociano quotidianamente e che ci ricordano come il lavoro segni la vita di tutti giorni» ha commentato Spera dopo la proiezione, alla quale ha assistito un salone Buozzi pieno e, alla fine, commosso.

«7 minuti» declina con maestria la tematica della crisi e della perdita del lavoro assieme a quella della dignità delle donne, delle difficoltà familiari di cui esse si fanno carico senza, molte volte, lamentarsi più di tanto. A volte, lo stare in silenzio significa complicità con chi lucra sulla pelle donne; ma dall’altra parte denunciare, affrontare le situazioni apertamente non è facile, soprattutto quando in gioco ci sono le vite delle persone che si amano, o a cui si è molto legati. Tutte tematiche affrontate nel film dalle rappresentanti del consiglio di fabbrica, con passione, dolore, riflessione e senso di responsabilità. Ecco perché la Cgil ha scelto di proporre questa visione: in sostegno della campagna referendaria, certo, dei diritti nel mondo del lavoro e contro la violenza di genere che «purtroppo è ancora una costante anche nel mondo del lavoro, combatterla è un nostro impegno come lo è quello per i diritti».

Il calendario della Cgil in occasione dell’8 Marzo prosegue con altre due iniziative, il 10 e il 13 marzo, con due spettacoli i cui dettagli si possono leggere sul sito www.cgil.brescia.it e sull’analoga pagina Facebook.

Irene Panighetti
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