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12.06.2018

L’affondo di Salvini:
«Tutti abbiamo
sbagliato qualcosa»

Simona BordonaliMassimo TacconiFabio Rolfi
Simona BordonaliMassimo TacconiFabio Rolfi

«Se le elezioni sono andate bene in 99 Comuni su 100, sia come Lega che come centrodestra, evidentemente tutti abbiamo sbagliato qualcosa nelle scelte delle donne, degli uomini e delle squadre. In alcune realtà facciamo noi mea culpa come centrodestra, anche se la Lega a Brescia ha preso il 24%». Il ministro dell’Interno e segretario della Lega, Matteo Salvini, in conferenza stampa in via Bellerio dopo il Consiglio federale, non ha usato mezze parole sul «caso Brescia» per rispondere alle domande sulla conferma del sindaco uscente Pd, Del Bono. «Ovviamente, da ministro sono a disposizione del sindaco di Brescia», ha aggiunto. Come dire che se da una parte il risultato della Lega è lusinghiero, dall’altra sono mancati i voti degli alleati storici. «La Lega ha ottenuto un ottimo risultato, frutto della capacità di Matteo Salvini e della presenza costante sul territorio da parte dei militanti - ha precisato l’ex vice sindaco ora assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi -. I numeri sono chiari e più di così la Lega non poteva fare. Ora è tempo di costruire per il futuro. Tra 5 anni dobbiamo arrivare con un progetto serio e reso credibile nel tempo da un’opposizione ferma e costruttiva». CHIARO QUANTO le parole di Massimo Tacconi (capogruppo uscente della Lega che verrà confermato nel ruolo in consiglio) e dell’onorevole Simona Bordonali che ha già annunciato che rimarrà nel doppio ruolo a Montecitorio e in Loggia. «Abbiamo lavorato sul territorio battendo casa per casa e mercato su mercato - hanno sottolineato Tacconi e Bordonali -. Più di così non so cosa avremmo potuto fare e comunicare. La campagna è stata entusiasmante, vissuta sulla strada e ricambiata dall’affetto degli elettori che, per la Lega, sono arrivati fino alle urne con numeri incredibili. Noi reggiamo e cresciamo in un momento storico che vede invece altri perdere consenso. Sapevamo di un alleato in difficoltà ma noi abbiamo fatto la nostra parte». Come dire che magari la storia sarebbe stata diversa con altre scelte. «Sicuramente la Lega non ha nulla da rimproverarsi - hanno rimarcato -. Paola Vilardi è un ottimo candidato, che ha parlato alla città di problemi concreti e di soluzioni per crescere. Cosa è mancato allora? Forse avremmo dovuto essere più incisivi, decidere prima e scendere in campo con un progetto condiviso fin dal primo istante. Questo non toglie nulla a Paola Vilardi, ma la Lega in questa tornata ha più volte dato il massimo gettando il cuore oltre l’ostacolo. Ora serve costruire un progetto per crescere ancora di più. La politica cambia così velocemente e per ora siamo al centro della coalizione, vera alternativa al centrosinistra». • GIU.S. © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIU.S.
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