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07.10.2017

«La città è pronta a cambiare»

La presentazione degli sponsor di Brixia Forum ha coinvolto ieri mattina decine di persone
La presentazione degli sponsor di Brixia Forum ha coinvolto ieri mattina decine di persone

Brixia Forum come prima pietra della nuova cittadella della cultura, dello sport e degli affari. Ne è convinto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono che, sposando la linea dei vertici Pro Brixia, ha confermato come «proseguiranno gli investimenti viabilistici e urbanistici per aumentare l’attrattività della Fiera facilitando l’accessibilità agli spazi espositivi».

«Siamo usciti da una lunga stagione complessa e questa riapertura ci consente di essere ottimisti - ha rimarcato Del Bono -. Si doveva recuperare una strategia di medio e lungo termine. Il rilancio di questa zona è una operazione forte. E il Forum dovrà dialogare con il palazzetto facendo sistema. In questa maniera rilanceremo un pezzo di città, aprendo una prospettiva di cambiamento profondo dell’entrata a Ovest e a una riqualificazione di tutta via Orzinuovi».

Ma per far vivere la nuova «cittadella della cultura, dello sport e degli affari» sarà fondamentale il contributo e l’appoggio di sponsor privati che hanno creduto «concretamente» nel progetto sposando la filosofia di Brixia Forum. Un futuro che, però, terrà conto inevitabilmente del passato. «Partiamo dal recupero delle filiere protagoniste dell’economia bresciana - ha rimarcato la presidente Pro Brixia, Giovanna Prandini -. È un nostro dovere andare a tentare tutto il possibile per recuperare questi eventi. Certo, il tempo è trascorso ed il contesto è diverso così come sono diversi i bisogni delle imprese. Noi non possiamo in modo scolastico replicare un modello che non funziona più. Dobbiamo ripensare soluzioni e spazi che siano attuali e sostenibili sul piano commerciale, ragionarne con Azimut e i nostri partners ci terrà con i piedi per terra».

POSIZIONE rilanciata da chi Exa l’ha portata via. «Perché Exa va via da Brescia è noto e chi sono i responsabili è altrettanto noto - ha rimarcato Maurizio Zipponi, presidente del comitato scientifico Fondazione Una (uomo, natura, ambiente) -. Abbiamo seguito, come produttori nazionali, un ragionamento che è basilare: dalla frittata alle uova non si torna. Quindi il passato non esiste. Exa si è riposizionata in un sistema che parla di ambiente, di biodiversità e di economia legata a tutto ciò che è selvatico. Questo riposizionamento, che vede Brescia e il suo territorio al centro, è una apertura che ci fa dire che un evento fieristico a Brescia ha senso se progettato con le migliori intellettualità che abbiamo a livello internazionale. In questo senso non può esserci un ritorno al passato ma una visione di rete che faccia realmente sistema a livello internazionale che contempli appunto ambiente, attività venatoria e biodiversità. Chiedeteci quindi quello che si può fare per il territorio e lavoriamo insieme». GIU.S.

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