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17.02.2017

«La crisi? Si sconfigge con gli investimenti»

Da sinistra Collotta, Ferrari, Scalvini, Miglietta e Bignotti FOTOLIVE
Da sinistra Collotta, Ferrari, Scalvini, Miglietta e Bignotti FOTOLIVE

La ricetta anticrisi è fatta di preparazione sul campo e coraggio negli investimenti. Quelli sul capitale umano, dai prossimi mesi, parleranno una lingua giovane e italiana in casa Germani. Il nuovo progetto dell'azienda bresciana si chiama «Germani Driver Academy», ed è stato ideato da Faustino e Mauro Ferrari con un obiettivo preciso: inserire nel gruppo 50 nuovi lavoratori compresi tra i 21 e i 29 anni. I professionisti del futuro, nel campo degli autotrasporti: ogni trimestre l'azienda selezionerà cinque giovani – i requisiti territoriali sono la provenienza dalla provincia di Brescia o limitrofe –, formandoli sia dal punto di vista teorico che da quello pratico. Un periodo di 10-12 mesi che toccherà tutti i temi necessari al conseguimento delle patenti e abilitazioni C-CE, CQC e ADR, oltre a successive specializzazioni per il trasporto di gas tecnici e pericolosi, settore in cui l'impresa è leader. Un programma ambizioso, che trova il favore del Comune di Brescia, presentato nella Sala Giudici di Palazzo Loggia ieri pomeriggio.

«Lo ammetto, è un’iniziativa che mi ha tolto qualche ora di sonno, e ha comportato sforzi notevoli nella ricerca della risorse economiche – spiega Mauro Ferrari, amministratore delegato della Germani –, una scommessa che parte però da convinzioni precise. E da alcune rilevazioni numeriche». La prima è la constatazione che l’80% degli autisti impegnati sulle tratte nazionali è straniero, proveniente in prevalenza dall'Est Europa (Polonia, Romania, Slovacchia) e privo in larga misura di qualsiasi genere di formazione e professionalità. «Inoltre il 25% dei conducenti lavora con contratti di somministrazione di agenzie estere – prosegue Ferrari –: inevitabile che questo approccio, che riduce il costo del personale del 50% e mira unicamente all’aumento dei ricavi, vada a discapito della sicurezza stradale».

UNA RIFLESSIONE conclusa da un fatto significativo: la partenza, ieri mattina, dei primi camion con cumuli di macerie da Arquata del Tronto. Mezzi targati Germani: «Una grande responsabilità, che acuisce il senso più profondo del nostro progetto» conclude Ferrari. Il periodo formativo, inoltre, sarà tutto a spese dell'azienda, e consentirà ai giovani coinvolti di gestire l'intero processo logistico collegato alla movimentazione di materiali anche speciali. «Al giorno d’oggi è necessario distinguersi dagli altri – aggiunge il direttore generale Alessio Miglietta – la nostra squadra sarà come un vivaio di basket, sport che ci è ovviamente caro per la nostra sponsorizzazione della Leonessa Brescia. I ragazzi cresceranno sempre di più, affiancati da esperti e tecnici specializzati». Sentimento condiviso anche dall’assessore alle politiche giovanili del Comune di Brescia, Felice Scalvini: «Per uscire dalle difficoltà di questo periodo devono esserci persone che scommettono al rialzo. Ne sono consapevole, venendo da anni di battaglie nell'ambito dei servizi sociali. Lo sviluppo non si ottiene riducendo il costo del lavoro».

Jacopo Manessi
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