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21.05.2018

La Freccia Rossa batte
i patroni. La metro
vola a quota 150 mila

La notizia ha preso corpo quando non era ancora ufficiale, circolando sui social dal mattino di ieri. Poi, nel pomeriggio è arrivata la conferma dal direttore generale di Brescia Mobilità Marco Medeghini: nella serate e nella nottata di sabato la metro ha toccato la soglia dei 150 mila passeggeri. È record assoluto. Fino a questo exploit il primato spettava al 15 febbraio 2017, festa di San Faustino, quando la Fiera aveva portato sui treni automatici 140 mila bresciani. Vicini a quella cifra si era andati pure nella festa dei patroni di quest’anno, ma il risultato raggiunto grazie alla festa collaterale alla Mille Miglia, nella giornata dell’arrivo e della Notte bianca è fuori portata per ogni altro evento. Medeghini spiega che 100 mila viaggiatori si sono avuti solo tra la serata e la notte, quando migliaia di persone hanno festeggiato in piazza la corsa più bella del mondo, e che altri 50 mila si erano mossi con la underground durante il giorno. Questi ultimi non sono stati molti di più del 47 mila che si muovono nel «tube» in un normale giorno feriale. La differenza, comunque, l’ha fatta appunto la notte, quando il centro storico è stato invaso da una marea di persone. SARÀ STATA la passione per le auto che hanno fatto la storia, per l’aria frizzante della primavera o per chissà cos’altro, comunque pochi sono rimasti a casa. Migliaia e migliaia in movimento nello stesso tempo, e nessun problema particolare. Verso le 20, con l’approssimarsi della Notte bianca, Metro Brescia ha lasciato sulla linea 14 treni, anziché ridurli come accade di solito nelle ore serali, e ha mantenuto frequenze di 4 minuti nei passaggi. Tecnicamente era possibile ridurre ancora l’intervallo, ma soprattutto nelle stazioni più centrali si sono dovute lasciare le porte dei treni aperte per un minuto e mezzo a causa del grande afflusso, e si rischiava di avere convogli accodati. Il massimo della ressa si è verificato al momento del rientro, fino all’1.45, quando tutte le scale della stazione Vittoria dalla superficie alle banchine sono diventate un’unica coda che ha costretto a bloccare gli accessi per smaltire la folla. In cinque anni, da quel 2 marzo 2013 dell’inaugurazione, non era mai accaduto nulla di simile. Il primato di San Faustino 2017 è durato poco più di un anno, polverizzato dalla Freccia Rossa. La metro era partita con qualcosa più di 20 mila passeggeri al giorno nei feriali, e li ha portati ai 47 mila circa di oggi. In occasione di eventi particolarmente attrattivi in centro, le 90 o 100 mila presenze non fanno neanche più notizia. Ora però c’è un altro record da abbattere. E capire chi potrà togliere il primato alla manifestazione motoristica che proietta Brescia sulla scena internazionale non sarà facile. Forse la Mille Miglia 2019? Si può giocare al rialzo quanto si vuole, perchè di problemi tecnici non ne esistono. Il trasporto sotterraneo cittadino dispone di una flotta di 18 treni, 16 dei quali possono essere immessi sulla linea e 2 devono restare di riserva in deposito. La capacità complessiva è pari a 8.500 persone/ora per senso di marcia, con intervalli di 3 minuti tra un passaggio e l’altro. Naturalmente le condizioni di esercizio non devono presentare anomalie, come l’assalto di sabato che ha costretto a lasciar le porte aperte per un minuto e mezzo. Parlando di limiti operativi, il sistema automatico è in grado di gestire 40 treni, 34 sulla linea e 6 in deposito, con una capacità di 17 mila passeggeri/ora per senso di marcia e un intervallo di 90 secondi tra un treno e l’altro. Ce ne vorrà. •

Mimmo Varone
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