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11.07.2018

La linea Milano
-Brescia tornerà
sotto Trenitalia

La linea regionale Brescia-Milano non sarà più gestita da Trenord
La linea regionale Brescia-Milano non sarà più gestita da Trenord

Rivoluzione alle porte per il servizio ferroviario regionale. Preso atto del fallimento del modello attuale la Regione insieme a Trenitalia ha messo a punto un’ipotesi di riorganizzazione delle linee che oggi fanno capo a Trenord. Il presidente Attilio Fontana ha illustrato ieri in Consiglio regionale il progetto dopo l’incontro di lunedì con l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Renato Mazzoncini, durante il quale erano stati «condivisi gli step per dare ai pendolari treni più moderni e confortevoli e linee più efficienti». «L’unica soluzione - ha spiegato Fontana - è quella di dividerci le tratte, e gestire noi quelle suburbane e la tratta del Malpensa Express, invece, Trenitalia quelle di più lunga percorrenza. Credo sia la soluzione migliore, anche perché Trenitalia, aveva delle necessità di carattere societario per cui o la Lombardia era disposta a vendere la gestione di Trenord o non potevano trovare una risposta». Di fatto quindi opereranno due diverse imprese ferroviarie distinte: una controllata da Ferrovie Nord Milano e una da Trenitalia. Per perfezionare questo passaggio si stima un arco temporale che arriverà a fine anno. Entro il 30 luglio verrà sottoscritto un Accordo quadro per definire dettagliatamente le fasi del percorso. La Regione - ha spiegato Fontana - «come Ente regolatore deve andare a stipulare due contratti di servizio differenti. E il tutto deve avvenire sotto l'egida dell'Authority per i trasporti». È stato lo stesso governatore lombardo a indicare gli step del percorso. Sotto il profilo regolatorio, si attua un regime di competizione virtuosa, articolando il servizio regionale in due distinte imprese ferroviarie agenti sul mercato, sul modello parigino della Rete Espressa Regionale. I servizi ferroviari regionali sono classificati come Suburbani (S) e Regionali (R) con caratteristiche diverse per frequenza, capillarità, velocità commerciale, tipologia del materiale rotabile. La maggior parte delle linee S utilizzano il passante ferroviario di Milano svolgendo un ruolo complementare alla rete metropolitana. «La distinzione dei servizi - ha sottolineato Fontana - favorisce la specializzazione e quindi l’efficienza della singola impresa ferroviaria in termini di tipologia di treni, manutenzione, turni macchina e turni personale, utilizzo dell'infrastruttura dedicata, livello di servizio complessivo». Trenitalia dovrà investire in nuovo materiale rotabile per equilibrare l'età media delle due flotte che oggi vede quella regionale attestarsi intorno ai 10 anni, mentre quella dei treni FS è di circa 40.

IL PIANO prevede anche il cambio immediato di governance di Trenord con decadenza di tutti i patti parasociali e quindi con autonomia da parte del nuovo amministratore delegato, che prenderà il posto della bresciana Cinzia Farisé, per costruire un nuovo management. Preoccupazione sul progetto viene espressa dal consigliere regionale bresciano del Partito democratico Gian Antonio Girelli: «Non è chiaro come la Regione interromperà il contratto in essere e come riformulerà i due nuovi. L’impressione è che stiano prendendo tempo». Tempo che, secondo Girelli, non risolve certo i problemi dei pendolari. «Ancora una volta potrebbero essere penalizzate le linee della tratta est della Lombardia, ovvero Milano-Bergamo, Milano-Brescia, Brescia-Cremona e Brescia-Mantova – puntualizza il consigliere regionale -. Per questo è necessario garantire, nel periodo di transizione, i servizi ai pendolari e il materiale rotabile. Perché il rischio è che su linee come la Milano-Brescia venga lasciato il peggiore materiale come già successo in passato».

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