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giovedì, 23 novembre 2017

La Regione tranquillizza:
«Nessuna emergenza»

L’assessore Giulio Gallera

L'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, sull’emergenza meningite getta acqua sul fuoco e parla di normale gestione degli eventi. Così, scorrendo le statistiche a disposizione della Regione, si scopre che la primavera-estate ha segnato un forte stop della malattia senza registrare nuovi allarmi. Se nei primi mesi del 2017 si parlava di criticità, ad aprile si contavano 18 contagi, in media uno alla settimana, l’andamento è poi calato drasticamente.

Un evolversi «naturale» dell’incidenza, come hanno tenuto a spiegare gli esperti, con i mesi invernali che sono i più rischiosi, per via dei contatti ravvicinati tra le persone. Il timore è quindi che ci possa essere una nuova ondata con l’arrivo del freddo. Guardando i dati, salta all’occhio la pericolosità del morbo. La meningite è costata la vita già a 11 lombardi contro gli 8 dello scorso anno. Vittime sono soprattutto gli anziani: un quarto dei decessi riguarda cittadini con più di 65 anni, deboli e incapaci di resistere al batterio.

I CASI DI MENINGITE hanno subito un’impennata lo scorso anno, toccando quota 43 in regione. Una crescita sensibile rispetto alla media del quinquennio precedente, ferma tra i 27 e i 36 malati all’anno. Un ritorno dovuto al calo della copertura vaccinale nella popolazione, che ha contribuito alla diffusione dell’epidemia. La copertura per il meningococco B, uno dei ceppi responsabili della malattia, è ferma all’84 per cento tra i nati nel 2012, all’86 per i bambini che oggi hanno 4 anni. Numeri lontani da quel 95 per cento che garantisce «l’immunità di gregge» anche a chi non può difendersi con il vaccino. In Lombardia il quadro epidemiologico è stato reso noto dall’assessore Gallera. I casi di meningite nel 2016 sono stati 37: «Il dato è in linea con gli anni precedenti . Dal 2011 a oggi i casi rientrano in un range che va da 31 a 37, contro i 56 di media del decennio 2001-2010». E nel 2017 i casi sono stati 32 compresi gli ultimi due di Brescia e Milano. Numeri simili si sono avuti nel 2014 e nel 2009 con 6 morti (12 nel 2008). Nel 44% dei casi la meningite è stata di ceppo B, nel 41% C, nel 9% Y, nel 3% W e in un altro 3% X. Con il 2017 Regione Lombardia ha deciso di spingere l’acceleratore sulle vaccinazioni. I cittadini lombardi che, tra il gennaio e il novembre 2016 , hanno comprato il vaccino contro la meningite di ceppo B sono stati 7.122 contro i 1.795 dello stesso periodo dell’anno scorso.GIU.S.