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17.07.2017

Lacquaniti:
«Bianchi
si dimetta»

Il sindaco Andrea Bianchi
Il sindaco Andrea Bianchi

Il sindaco di Trenzano, Andrea Bianchi, al centro delle polemiche per un suo post a sostegno della «causa fascista» ora è entrato anche nel mirino del parlamentare ex Sel, già Pd ed ora Mdp Luigi Lacquaniti. L’onorevole, che già era intervenuto per il caso della lista di fascista di Mura, ora rilancia i suoi strali chiedendo che il sindaco si dimetta dal ruolo istituzionale.

«SONO DELL’OPINIONE che di fronte a tutto questo la soluzione non possa essere l’indifferenza silenziosa, ma la denuncia: l’apologia del fascismo e la ricostituzione sotto qualsiasi forma del partito fascista sono illegittimi - ha spiegato il deputato passato ad Articolo Uno -. Bene ha fatto il prefetto Annunziato Vardè a denunciare alla polizia postale il sindaco Bianchi che si è dichiarato pubblicamente fascista e che dimenticandosi di aver giurato fedeltà allo Stato e alla sua Costituzione, ha pubblicamente attaccato le nostre Istituzioni con epiteti volgari e inaccettabili. Peraltro su Bianchi, già nel settembre del 2015, avevo presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’interno a cui non fu mai stata data risposta».

Intanto Bianchi, aspettando che il prefetto di Brescia Annunziato Vardè formalizzi la denuncia, non le ha mandate a dire. «Non finirò in carcere per aver detto di essere fascista - ha replicato -. Lo Stato mi chiederà i soldi perchè è l’unica cosa che vuole. Infatti un finto profugo può venire in Italia e attaccare lo Stato e la bandiera che non gli fanno nulla perchè non ha soldi». Sulla sua pagina Fb aveva scritto: «Stato di merda, tornerà il fascismo, Non sopporto questa gente che vuole cancellare un pezzo della nostra storia. Mussolini ha fatto errori madornali come le leggi razziali, ma fino al ’37 il fascismo ha portato grandi cose come la riforma sociale, previdenziale e del lavoro. Che facciamo - chiedeva il sindaco - cancelliamo tutto?». Il sindaco ha ammesso di aver ricevuto minacce dopo il post. «L’ultimo messaggio è arrivato sul sito del comune da parte di una persona che mi augurava una veloce e dolorosa dipartita - ha affermato - Ma ripeto io sono contro chi governa male questo paese». GIU.S.

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