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17.05.2018

Le Frecce Tricolori
lanciano la volata
alla «Mille Miglia»

La festa è iniziata con un boato assordante, un minuto in anticipo rispetto a quanto annunciato dal programma. Il fragore assordante degli MB 339 decollati dall’aerobase militare di Ghedi ha sovrastato i timidi borbottii dei motori d’epoca e inaugurato in un gioco di ardite evoluzioni aeree e cromatismi patriottici la trentaseiesima rievocazione storica della Mille Miglia. In volo sopra il nuvoloso cielo biancazzurro della Leonessa, le Frecce Tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale hanno omaggiato la corsa più bella del mondo con due rapidissimi passaggi in formazione compatta, a poche centinaia di metri d’altezza dagli sguardi rapiti degli spettatori. Giusto il tempo di percepire il fragore dei propulsori in avvicinamento, veder comparire all’improvviso le sagome dei nove tornado e seguire con gli occhi, oltre l’orizzonte circoscritto da alberi e abitazioni, la direzione rivelata dalle scie colorate. Un’andata e ritorno per inchinarsi davanti alla pedana di viale Rebuffone durata l’attimo di qualche respiro trattenuto per l’emozione, manciate di secondi in cui i velivoli sono parsi sfiorare le chiome degli ippocastani, lambire il profilo della Maddalena e smarrirsi in picchiata nel budello del centro storico dopo aver rasentato il copricapo della ieratica statua del monaco Arnaldo. Per i privilegiati spettacolo ammirato nella sua meritevole interezza dalla sommità del Cidneo o dalle pendici dei Ronchi. Acrobazie supersoniche e millimetriche, accompagnate dalle immancabili strisce verde, bianche e rosse vergate nel blu, al cui confronto persino i piloti a bordo dei bolidi d’antan si sono sentiti pavidi e cauti autisti della domenica. Sorvolo a detta di molti conclusosi troppo presto, immortalato nella sua evanescente perfezione soltanto dagli obiettivi più esperti, ma che ha contribuito a predisporre gli animi al godimento delle più ordinarie (ma certamente più poetiche e nostalgiche) manovre delle quattro ruote in gara.

DOPODICHÉ, placatosi il rombo delle Frecce, alle 14.30 in punto il sindaco Emilio Del Bono ha sventolato la tradizionale bandiera a scacchi e dato il via ufficiale alla competizione, che tra ali di folla armata di smartphone (i più attrezzati hanno sfoggiato gli immancabili selfie stick) ha attraversato i vicoli della città raccogliendo applausi e grida di incitamento ad ogni angolo. Accelerata iniziale preceduta dalle note benauguranti dell’inno di Mameli, suonato a pochi passi dalla linea di partenza dalla Banda della Seconda Regione Aerea dell’Areonautica militare. Scoppiettii ed effluvi di gasolio sono proseguiti fino al tardo pomeriggio, radunando fianco a fianco grandi e piccini, bresciani e turisti già in tenuta estiva, facendo dimenticare grazie a un clima di generale euforia e genuino campanilismo la circolazione rallentata e il traffico deviato, . Soddisfatti dell’affluenza anche i commercianti, che per l’occasione non hanno esitato ad accogliere i visitatori con proposte dedicate e decorazioni scenografiche. Così, avvolta nella «vaporosa» bandiera italiana, la Brescia regina del lavoro ha scelto di accantonare gli impegni per immergendosi di buon grado nella dolcezza di un pomeriggio dalle sfumature decisamente domenicali. E stasera la Mille Miglia porterà un po’ di Brescia nel cuore di Roma. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Davide Vitacca
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