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14.11.2014

Le trincee domestiche delle donne violentate

L'attrice Laura Mantovi
L'attrice Laura Mantovi

La lotta alla violenza contro le donne è come una battaglia contro i «barbari». Per combattere servono un forte impegno sociale e civile, la consapevolezza che il «nemico» ha la faccia dell'amico e una prevenzione che coinvolga fin da ora anche le nuove generazioni.
Il progetto «Un tetto per tutte», ideato per sostenere la Casa delle Donne, per onorare la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, patrocinato dal Comune di Brescia, dalla Commissione pari opportunità e dalla Consigliera di parità della provincia di Brescia, con un evento ad hoc invita la cittadinanza a riflettere concretamente sul tema della violenza contro le donne. «L'arte si mette a servizio di una battaglia sociale che è un dovere per noi» dichiara Laura Castelletti, vicesindaco e assessore alla cultura, ricordando che l'impegno deve essere costante e deve esplicarsi in attività di aiuto, di prevenzione e di educazione.
NELLA SERATA di martedì 18, dalle 20,30, l'auditorium San Barnaba ospiterà la narrazione teatrale «R-Esistenze. Vite che lasciano il segno», uno spettacolo curato dall'Associazione culturale progetti e regie di Sara Poli e Laura Mantovi, che porterà in scena cinque diverse storie di donne che aggregandosi hanno lottato e vinto grandi sfide. Alla performance parteciperanno anche gli artisti Cristina Carcavecchia, Giuliano Guatta e Sara Scaramelli, che dipingeranno dal vivo alcune tele acquistabili in cambio di una donazione. Sarà poi compito di Carlo Alberto Romano, docente di criminologia, offrire utili accorgimenti per riconoscere le situazioni di pericolo e combattere il vero nemico, che ha spesso le sembianze dell'amico, del vicino di casa, del compagno di vita. Anna Maria Gandolfi, consigliera di parità della provincia di Brescia, interverrà a fine spettacolo per dare la propria testimonianza e per rilanciare la raccolta fondi a favore della Casa delle Donne. Che ha sede in via San Faustino 38 ed è presideuta da Piera Stretti: ha sostenuto in 25 anni oltre seimila donne (363 nel 2013 e 350 nel 2014), offrendo ascolto, assistenza piscologica, consulenza legale. E oggi, grazie al nuovo spazio che il Comune le ha messo a disposizione, l'associazione non solo potrà potenziare le proprie attività, ma riuscirà anche ad ospitare temporaneamente donne che in situazioni di violenza domestica hanno l'esigenza di uscire di casa. «Anche nella nostra città, che si vanta di essere moderna e all'avanguardia, ci sono donne vittime di violenza ed è quindi nostra responsabilità offrire loro un luogo di trasformazione dove possano ritrovare serenità», spiega Giuseppe Ungari, presidente del Consiglio comunale, sottolineando l'urgenza di far emergere la voce degli uomini, che devono acquisire la giusta consapevolezza del tema.
L'ingresso alla serata di «Un tetto per tutte» è gratuito. Lo spettacolo sarà poi replicato la mattina seguente per gli studenti degli istituti secondari di secondo grado. Le iniziative della Casa delle Donne possono essere sostenute effettuando donazioni sul c/c bancario IT 65 M 03500 1127 0000 0000 14340, intestato a Associazione Casa delle Donne con causale «Un tetto per tutte». COPYRIGHT

Federica Pizzuto
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