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07.10.2017

Le vittime dell’orco:
violenze dopo la festa

Violenza sessuale su minori: lunedì l’interrogatorio dell’istruttore
Violenza sessuale su minori: lunedì l’interrogatorio dell’istruttore

Lei aveva 12 anni quando si risvegliò. In piena notte. E capì subito che qualcosa non andava. Soprattutto che lui era andato oltre, molto più in là di quanto accade in una notte d’allegria in compagnia delle amiche. E dell’istruttore, in palestra, che avrebbe dovuto vegliare sulla loro tranquillità e sicurezza. Poi è stato sempre più difficile difendersi, opporsi, per una delle ragazze che hanno in seguito deciso di denunciare quanto accaduto loro. Denunce, testimonianze, ma anche materiale informatico prelevato durante perquisizioni che hanno portato all’arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, di C.C., istruttore e titolare di una palestra.

L’ORDINANZA è stata eseguita due giorni fa e lunedì prossimo è fissato l’interrogatorio di garanzia dell’indagato. Con lui, ma in stato di libertà, sono indagati altri tre uomini. Dalle indagini sono emersi incontri che avvenivano nell’infermeria della palestra. Incontri a cui, appunto le ragazze non riuscivano a sottrarsi. E si è arrivati fino alle chat in internet, ai messaggi delle ragazzine con i genitori di coetanei che frequentavano la palestra.

Una palestra che apriva anche di sera, ma secondo quanto emerge dalle indagini, non per tutti. E quelle aperture serali, di sabato, quando alle minorenni si spalancava l’inferno, non sono sfuggite ai vicini. A coloro che, appunto, non capivano il senso delle presenze a quell’ora in palestra. C.C. dovrà difendersi da accuse che si basano su una mole impressionante di elementi raccolti dal pm Ambrogio Cassiani, dalla polizia giudiziaria della procura e dai carabinieri. Ci sono le denunce dei genitori terrorizzati per quello che hanno scoperto sulle figlie adolescenti, per quelle relazioni in cui da un lato si parla di «fidanzamento» e dall’altro di «tentativi di avere rapporti a tre ricorrendo alle chat». La magistratura è chiamata a far luce sugli orrori che stando a questa fase investigativa, avvallata dall’ordinanza del gip, si sarebbero consumati nella palestra. Quella che è emersa fino a questo momento è senza dubbio una storia terribile senza soluzione di continuità per anni. Lunedì prossimo C.C. potrà decidere se avvalersi della facoltà di non rispondere o se dare risposte in merito all’orrore che gli viene contestato.

Mario Pari
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