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15.03.2019

Madre e figlio uccisi
dalla moto. Chiesti
dieci anni di reclusione

A Ferragosto il drammatico incidente in via Lamarmora che era costato la vita a madre e figlio
A Ferragosto il drammatico incidente in via Lamarmora che era costato la vita a madre e figlio

Dieci anni di carcere. Questa la richiesta di condanna avanzata dalla procura di Brescia nei confronti di Michelangiolo Dusi il 48enne bresciano che lo scorso Ferragosto in sella alla sua motocicletta ha falciato e ucciso Annina Breggia, 93 anni, e suo figlio Mauro Rossi, 65 anni. Le due vittime stavano attraversando via Lamarmora quando la Bmw 1200 condotta dal 48enne dipendente della Provincia di Brescia li aveva travolti in pieno. Rossi era morto sul colpo, la madre era sopravvissuta solo qualche ora in più. Dusi, che nell’incidente aveva riportato una seria frattura al braccio sinistro, era risultato positivo all’alcol test. Oltre a essere ampiamente fuori dai limiti, il motociclista stava guidando a circa 130 chilometri all’ora. L’IMPATTO, violentissimo, era stato inevitabile. Dusi, portato subito dopo l’incidente in ospedale dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico, era stato arrestato con l’accusa di duplice omicidio stradale. Per lui erano stati disposti i domiciliari, misura a cui è ancora sottoposto. Il gup Alessandra Di Fazio ha aggiornato il processo, si sta celebrando con il rito abbreviato, al prossimo 25 marzo per le eventuali repliche delle parti e la sentenza. Il legale di Dusi, l'avvocato Ennio Buffoli al termine della sua discussione ha chiesto che al 48enne (ieri era presente in aula così come era accaduto nella precedente udienza quando aveva chiesto di essere ammesso al rito abbreviato venga concessa l’attenuante del concorso di colpa. «LA RESPONSABILITÀ non è in discussione - spiega l’avvocato Buffoli - Per il nostro consulente però le due vittime non stavano attraversando sulle strisce pedonali. Se così fosse stato i loro corpi, vista la violenza dell’impatto, avrebbero dovuto stare a diversi metri di distanza da dove sono stati recuperati». In subordine il legale del motociclista ha chiesto che il tribunale disponga una perizia in grado di accertare l’esatta dinamica dello spaventoso incidente avvenuto nella serata di Ferragosto quando in città le strade erano pressoché vuote. L’incidente aveva sconvolto l’intero quartiere di Lamarmora. Le vittime abitavano in zona e anche l’investitore è di casa nel rione. «Non ricordo nulla dell’incidente - aveva detto Dusi quando nei giorni successivi all’incidente era stato ascoltato nell’udienza di convalida dell’arresto - Ho trascorso la giornata di Ferragosto con gli amici e poi sono ritornato verso casa. Di quell’impatto non ricordo niente». Un mese dopo lungo la stessa strada, a distanza di qualche decina di metri, si era verificato un altro incidente mortale. A perdere la vita, investita dall’automobile guidata da un 42enne risultato positivo alla cocaina, era stata una donna di 64 anni, Nadia Zangarini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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