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13.05.2018

«Mamme in equilibrio tra casa e lavoro»

Il ruolo della mamma ha subito una profonda trasformazione
Il ruolo della mamma ha subito una profonda trasformazione

Una volta c’era il castigo, ora la difesa ad oltranza e a prescindere. Sembrano passate ere glaciali da quando per punizione si andava a letto senza cena. Ora la sfida è semmai riuscire a radunare la famiglia attorno al tavolo e guadagnarsi un nanosecondo di attenzione mentre i figli mangiano come automi con lo sguardo e i pensieri persi nello smartphone. Il ruolo della donna ha subìto una rivoluzione radicale: da angelo del focolare a mamma multitasking. «Un concetto interessante per spiegarlo al meglio è quello di Zygmunt Bauman, che ha definito “società liquida” la crisi del concetto di comunità - spiega la psicologa Monica Bormetti -. Anche i confini della famiglia sono sempre più “liquidi”: si perdono le certezze, i ruoli non sono più ben definiti come in passato, e questa “fluidità” disorienta. Non siamo programmati per comportarci così». Ma le mamme di oggi chi sono? «La famiglia è sempre più piccola e “privata”, mentre fino a qualche anno fa si viveva una dimensione collettiva: c’erano gli zii, i cugini, i nonni, i vicini di casa, la maestra... Tutti contribuivano ad “educare” i figli: oggi i bambini vengono cresciuti “solo” da mamma e papà, e talvolta anche da un solo genitore. La grande sfida è proprio quella di recuperare la giusta dimensione e le “alleanze” educative tra gli adulti della società». Mamme sempre più assenti perchè lavorano, mamme sempre più pressanti perchè devono gestire tutto perfettamente e nei tempi giusti. «Essere madre è già di per sé un lavoro - sottolinea Monica Bormetti -. Da questo deriva una catena infinita di sensi di colpa: chi lavora fuori casa rimpiange il tempo che non dedica alla famiglia, ed il rischio è quello di concedere troppo ai figli. Ma bisogna far tornare i conti. La trasformazione della donna negli ultimi anni è stata rivoluzionaria: da casalinga a manager, ma il “peso” della famiglia, quello no, non è cambiato. Anche se gli uomini stanno diventando mariti e soprattutto papà più attivi, anche se un po’ più lentamente». Ma come è cambiato il rapporto madre-figli? «Le mamme tendono a far crescere i bambini come tanti “genietti” sempre perfetti. Ma i figli devono essere stimolati, non esaltati». IL PROBLEMA vero - sostiene Monica Bormetti, ideatrice del progetto Smark Break, «esperimento» di un week-end senza connessioni al quale hanno partecipato 255 persone - «è che scambiamo per “intelligenza” la dimestichezza dei bambini con tablet e cellulari, e questo fa sì che crescano nella convinzione di essere “più intelligenti” persino dei genitori, che magari sono meno avvezzi ad utilizzare la tecnologia. In questo modo il genitore perde autorevolezza». La società ha insomma ribaltato i ruoli. «Un tempo la mamma era la mamma, e basta. Oggi è diventata la migliore amica della figlia. Ma questo non va bene: la relazione tra madre e figli deve essere asimmetrica, perché necessariamente un genitore, fin da quando il bambino nasce, deve prendersi cura di lui, accompagnarlo nella crescita e dettare le regole della casa». Un consiglio alle mamme di oggi? «Recuperate e valorizzate i rapporti con i nonni. Stiamo perdendo e svalutando sempre di più quelle figure che ci hanno fatto crescere e diventare quello che siamo. La saggezza dei più anziani va ascoltata. Relazionatevi con le vostre madri, chiedete loro un consiglio quando siete disorientate: potrebbero suggerirvi preziose “strategie” nella gestione dei vostri figli».

Cinzia Reboni
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