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19.05.2017

Margherita d’Este
primo centro
commerciale bio

La Casa di Margherita D’Este Reale ritratta dal grande fotografo Gabriele Basilico
La Casa di Margherita D’Este Reale ritratta dal grande fotografo Gabriele Basilico

Di centri commerciali in provincia di Brescia ce ne sono tanti, troppi secondo qualcuno, ma un bio-centro commerciale almeno da queste parti non si è mai visto. Eppure, il rilancio del Margherita D’Este passerà proprio da lì, dal mondo del biologico. Una vera rivoluzione rispetto ai classici centri commerciali generalisti, che offrono di tutto un po’. In via Giorgione l’offerta sarà a tema, e il tema è molto attuale. Il biologico è un settore in crescita esponenziale, anche in Italia. Ma normalmente si declina nel medio-piccolo: negozi, bancarelle, minimarket. Grandi strutture poche. Invece, a San Polo la taglia sarà extra large. I tre piani di quello che è stato il primo centro commerciale di Brescia, inaugurato nel 1987, e dopo una decina di anni di successo finito progressivamente ai margini.

UNA SITUAZIONE dalla quale pareva difficile immaginare una via di uscita, considerando che sul mercato la concorrenza di nuovi centri commerciali si è fatta più spietata. E considerando anche la proprietà, che non è un soggetto locale, calato nella realtà economica bresciana, con interessi diretti su Brescia, ma un fondo di investimento: IDea Fimit, soci principali la De Agostini e l’Inps. Una proprietà subentrata all’Enasarco, l’ente nazionale degli agenti di commercio proprietario di oltre 15mila immobili sul territorio nazionale, un carrozzone di Stato che non ha saputo invertire la tendenza in via Giorgione. Anzi.

Più dinamico, il Fondo ha pensato ad un rilancio anche se fino ad oggi mancava una cosa fondamentale: l’idea. Che è arrivata: il biologico, il benessere naturale riempiranno i tre piani ora praticamente deserti. Un paio di anni fa anche meno, il Fondo ha fatto finalmente quella manutenzione di cui l’immobile aveva bisogno da tempo. Ma il salto di qualità lo affida al progetto di centro commerciale monotematico, sul quale sta lavorando l’agenzia commerciale World Marketing&Comunication Italia. I contatti con aziende e marchi del settore sono avviati, e tra un mese circa potrebbe già esserci qualcosa di ufficiale.

L’UNICO RITORNO al passato, consiste nella tripartizione, lo schema con il quale fu concepito il Margherita. Aveva ai tempi d’oro al piano terra l’indispensabile, al primo il necessario e al secondo il benessere. Ecco, in termini analoghi si sta ragionando anche adesso: sotto troverà posto la ristorazione, locali vegetariani, vegani ecc, in mezzo i negozi di prodotti bio di ogni sorta e sopra tutto ciò che ha a che fare con il benessere naturale, ambulatori, trattamenti....

La scommessa è notevole, e le si vuol dare gambe anche tornando a fare del Margherita d’Este un posto animato, non solo dai consumatori, un luogo di iniziative del quale la città si riappropri. Di biologico 25 anni fa quando il centro commerciale era in auge non parlava nessuno, adesso il biologico può far tornare indietro il tempo a San Polo.

Eugenio Barboglio
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