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10.10.2018

Mille Miglia sempre più
bella: pronte al
via 430 auto-gioiello

Daniele Bonetti La Mille Miglia del futuro riparte da un consiglio d’amministrazione fortemente rinnovato. Dopo l’uscita di scena di Aldo Bonomi dai vertici di 1000 Miglia srl per incompatibilità rispetto alla carica di presidente di Aci Brescia, la società che gestisce il marchio della Freccia Rossa ieri ha presentato tre nomi nuovi che andranno a lavorare a fianco del presidente Franco Gussalli Beretta per consolidare il marchio bresciano per eccellenza. Una presentazione avvenuta contestualmente a quella della corsa del 2019 e che ha riguardato i bresciani Maurizio Arrivabene (Team Principal della Scuderia Ferrari), Alice Mangiavini (professionista bresciana esperta in materie fiscali) e Matteo Marzotto (nipote di Giannino alla guida delle aziende della famiglia vicentina). Tre nomine che, se possibile, consolidano un’azienda che nell’ultimo esercizio ha superato i 10 milioni di fatturato. «Siamo cresciuti come fatturato dell’8% - ricorda l’amministratore delegato Alberto Piantoni - arrivando ad avere un utile netto di 1,9 milioni di euro, il 19% in più rispetto ad un anno fa». A tutto questo bisogna aggiungere l’1,7 milioni di euro che la società ha versato come royalties nelle casse di Aci Brescia. Se i conti sorridono e il brand cresce, il presidente di Aci Brescia ieri in occasione della presentazione della corsa del 2019 era decisamente raggiante. «1000 Miglia è un patrimonio per Brescia e per l’Italia e noi ne siamo i curatori e i custodi - ha ricordato Bonomi - . Una responsabilità enorme, che va oltre i numeri e i ruoli, perché 1000 Miglia è un’emozione grande per chi la fa e per chi la guarda. E le emozioni hanno un valore inestimabile. E se come presidente di 1000 Miglia srl ero responsabile della società, del brand, della gara e delle sue ricadute, con un risultato più che gratificante, con un’ambizione sempre più alta, oggi come Presidente di Aci Brescia, socio di maggioranza di 1000 Miglia, sono ancora più coinvolto. Dobbiamo fare meglio, dobbiamo essere lungimiranti e guardare avanti, indicare la strada. Mille Miglia di strada ne ha fatta tanta, in tutti i sensi. Ha radici lontane nel tempo, una storia di più di novant’anni, eppure sempre giovane, emblema di quell’italianità, di quello spirito nostrano che ha successo, che sa innovarsi, migliorarsi, farsi riconoscere a livello internazionale, diventare esso stesso sinonimo di Made in Italy. Un grande progetto sempre in evoluzione, a cui lavorano e hanno lavorato persone straordinarie, con competenze diverse e perfettamente integrate». Un’idea ovviamente condivisa anche dal presidente di 1000 Miglia srl Franco Beretta. «1000 Miglia è un inno alla nostra italianità internazionale, a quei valori positivi che la nostra società sa generare e di cui ci sarà sempre bisogno. Il marchio che abbiamo ci permette di partire dalla “pole”, ma dobbiamo ogni giorno guadagnarci il traguardo, continuare nell’impegno a fare meglio, e qui siamo concentrati, aperti a nuovi stimoli e suggerimenti per mutuare le esperienze migliori - assicura Beretta - . La chiave del nostro piano strategico è nella cultura, perno fondante della progettualità che abbiamo messo a punto e che stiamo seguendo: Internazionalizzazione, Innovazione, Comunicazione, queste le aree di azione identificate per trasformare il nostro da un evento locale a brand globale». Guardando alla prossima edizione, anche il sindaco Emilio Del Bono è ricco di entusiasmo. «La Mille Miglia è il simbolo di Brescia - ammette - : questa gara è sempre più un simbolo e non possiamo che esserne orgogliosi». NELLO SPECIFICO poi, la prossima Mille Miglia partirà da Brescia il 15 maggio per tornarvi il 18: la prima tappa porterà la carovana a Milano Marittima dopo aver attraversato Sirmione, Mantova e Ravenna. Il giorno successiva, la carovana raggiungerà Roma dopo aver toccato Assisi mentre la terza tappa vedrà i concorrenti risalire la l’Umbria, la Toscana, scalare Futa e Raticosa per fermarsi a Bologna. Ultimo giorno di gara con i transiti da Modena, Parma, Montichiari e quindi l’arrivo a Brescia. L’edizione 2019 vedrà protagonisti 430 esemplari, 20 in meno rispetto alle precedenti edizioni. Iscrizioni aperte dal 23 ottobre con una quota da 8mila euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Daniele Bonetti
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