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16.04.2018

Minacce: dal
Grande Fratello
al carcere

Kiran Maccali, arrestato
Kiran Maccali, arrestato

Sono decisamente lontani i tempi in cui era protagonista del Grande Fratello. E la lontananza non è solo da ricondurre al tempo trascorso da quei giorni di notorietà nazionale, ma anche a quanto avvenuto in tempi recenti. Purtroppo per lui (e per le sue vittime) non solo una volta. È passato dai riflettori della televisione alla cronaca giudiziaria. Ma non solo. L’ex concorrente del Grande Fratello Kiran Maccali, 31 anni, è stato arrestato ieri dai carabinieri di Treviglio per aver importunato e minacciato l’ex fidanzata, presentandosi più volte davanti alla sua casa in provincia di Brescia, nella zona di Capriolo. QUESTO NONOSTANTE Maccali fosse sottoposto all’obbligo di dimora a Romano di Lombardia (Bergamo) perché già la scorsa estate era stato arrestato dopo aver aggredito i genitori in casa e i carabinieri intervenuti dopo la chiamata al 112. In direttissima l’ex concorrente del GF12 di origine indiana venne poi condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per lesioni personali e danneggiamento aggravato. Con alle spalle già altri precedenti di vario genere, Maccali era da qualche mese sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria. Viste le violazioni, per l’ex gieffino si sono di nuovo aperte le porte del carcere. A quanto si è appreso si sarebbe presentato dalla ex fidanzata più volte, l’ultima verso la fine di marzo. Incontri che, sulla base di quanto emerso non sarebbero stati contraddistinti dalla serenità. Secondo la ricostruzione degli investigatori avrebbe minacciato e importunato l’ex fidanzata. MA LE MANETTE sono scattate ai polsi di Kiran Maccali perchè, sulla base di quanto avvenuto nel 2017 era sottoposto all’obbligo di dimora nell’abitazione di Romano. In quell’occasione la tensione fu parecchia nell’abitazione nel comune bergamasco. All’origine, sulla base delle denuncia della madre del 31enne ci sarebbe stata l’ennesima richiesta di denaro al padre. Al rifiuto avrebbe fatto seguito una reazione violenta al punto da costringere la donna a chiudersi in una stanza. La violenza, da parte di Kiran Maccali non si sarebbe esaurita nemmeno all’arrivo dei carabinieri di Romano e del Nucleo radiomobile di Treviglio. Violenza prima verbale e poi fisica a cui fece seguito la custodia cautelare in carcere. Ora quindi Kiran Maccali si dovrà preparare a tornare davanti al giudice per questa nuova brutta vicenda che tocca anche una donna residente in provincia di Brescia. Fino al 2017 era incensurato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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