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lunedì, 24 settembre 2018

Molotov sul balcone
del vicino. La Mobile
arresta «Nerone»

La Volante è intervenuta per prima in via Del Franzone, dov’è stata lanciata la molotov FOTOLIVE

Il diverbio ha infiammato gli animi, uno decisamente troppo. Con il rischio concreto che prendesse fuoco quantomeno un’abitazione, quella contro cui è stata lanciata una molotov. I FATTI risalgono allo scorso 26 luglio e sono avvenuti in via del Franzone, in zona Sant’Anna. Ma le indagini si sono concluse solo nei giorni scorsi con l’arresto di un uomo che dalla lite di vicinato, pare per questioni molto banali, è passato al lancio della bottiglia incendiaria. L’arresto è stato eseguito al termine delle indagini condotte dalla squadra Mobile della Questura di Brescia. Si è trattato dell’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Brescia su richiesta della procura. Le indagini della Mobile hanno portato alla ricostruzione della vicenda e delle responsabilità di una vecchia conoscenza delle forze dell’ ordine. Si tratta di un 50enne, G.D’A. conosciuto con un soprannome che in quanto ad attività incendiaria è quantomeno un indizio: Nerone. Il 26 luglio in seguito alla lite di vicinato, il 50enne ha deciso di reagire in modo molto pesante. Secondo quanto emerge dalle indagini ha realizzato una molotov e l’ha lanciata sul balcone dell’abitazione di un vicino. La bottiglia incendiaria ha provocato un principio d’incendio e a spegnerlo hanno provveduto immediatamente i vigili del fuoco. Ma quel giorno, in zona, non erano intervenuti soltanto i vigili del fuoco. ERA ARRIVATA anche una pattuglia della Volante e i poliziotti erano riusciti in poco tempo a individuare il responsabile del pericolosissimo gesto. Sono però stati necessari gli approfondimenti della Mobile per avere la certezza della banalità del movente. Questo, unito alla pericolosità della condotta e ai precedenti del 50enne, ha indotto il gip a emettere l’ordinanza. L’arrestato deve rispondere di fabbricazione e porto d’arma da guerra. • © RIPRODUZIONE RISERVATA