CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

12.07.2018

Mongol Rally,
l’avventura parla
bresciano

Ivan Tratta (all’anagrafe Giuseppe) e il figlio Bruno, studente di ingegneria, sono di RemedelloPaola, laureata in chimica, e Giuditta, in scenografia, hanno ritirato la loro Seat Marbella del ’96 e oggi partiranno dal Museo Mille Miglia
Ivan Tratta (all’anagrafe Giuseppe) e il figlio Bruno, studente di ingegneria, sono di RemedelloPaola, laureata in chimica, e Giuditta, in scenografia, hanno ritirato la loro Seat Marbella del ’96 e oggi partiranno dal Museo Mille Miglia

Le regole sono poche, ma rispettarle è una vera avventura. Lo sanno bene i due team bresciani in partenza per Praga, punto di partenza globale del Mongol Rally organizzato dall’associazione inglese The Adventurist, folle corsa riservata a mezzi di trasporto con motori inferiori a 1.200 di cilindrata (125 per le due ruote), possibilmente anche un po’ sgangherati. L’obiettivo è arrivare a Ulan Ude, in Siberia, percorrendo il tragitto che si preferisce e raccogliere fondi da destinare a un’associazione con fini umanitari, senza alcun tipo di assistenza tecnica, medica e nessun premio all’arrivo. Dei 35 team italiani uno è composto da due ragazze bresciane, Paola Moreni e Giuditta Valentini, entrambe classe ‘89. «Partiamo in un momento in cui alla nostra età, dopo la laurea, il lavoro non è ancora certo o, forse, non è quello che ci aspettavamo. Inoltre in luglio e agosto tutto si ferma, quindi ci siamo dette: perché no?». Paola, laurea in chimica, e Giuditta, in scenografia, hanno ritirato la loro Seat Marbella del ’96 proprio ieri e oggi partiranno dal Museo Mille Miglia alle 11:30. «Era di un’amica di mio padre, che voleva rottamarla» rivela Paola. Invece di finire sotto la pressa, la vecchia carretta si è trasformata in una super car per affrontare 17mila chilometri attraverso Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Turchia, Gerorgia, Azerbaijan, Uzbekistan, Kirghizistan, Kazakistan e infine Russia. Il denaro che le ragazze si impegneranno a raccogliere sarà devoluto ad «Asia», associazione che porta l'aiuto nel continente asiatico.

IL SECONDO TEAM locale è formato da Ivan Tratta (all’anagrafe Giuseppe) e dal figlio Bruno, studente di ingegneria, entrambi di Remedello. La coppia si è iscritta con una Renault R4 furgonetta del 1980 color azzurro e raccoglieranno fondi a favore della bresciana Abe. Il ricavato andrà al progetto «Assistenza Domiciliare» e il loro obiettivo è arrivare a 10mila euro. «L’assistenza domiciliare va considerata come un sistema integrato di interventi di assistenza sanitaria e sociale, che consente al bambino di rimanere il più possibile nel proprio ambiente abituale di vita» spiegano i partecipanti. Per rendere più efficace e incisiva la raccolta fondi, il team MongolRally for ABE venderà anche delle t-shirt legate all’evento. Tra tutti i possibili itinerari, Ivan e Bruno hanno scelto la Turchia, la Georgia e l’Iran per poi passare attraverso il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kazakistan e la Mongolia. La durata prevista è di 37 giorni, alcuni dei quali saranno spesi in turismo mentre la maggior parte saranno di viaggio vero e proprio. Oltre alle associazioni scelte dai partecipanti, per poter partecipare al Mongol Rally è necessario raccogliere dei fondi da destinare anche all’associazione scelta dall’organizzazione, la «Cool Earth», una no-profit che si pone come obiettivo la preservazione della Foresta Amazzonica in modo da arrestare la deforestazione e attenuare il cambiamento climatico.Brescia sarà dunque protagonista di un evento ormai planetario, nato in Inghilterra e che dalla prima edizione del 2004 ha fatto molta strada. Partita con sole sei squadre, quest’anno vedrà la partecipazione di 336 team da tutto il mondo, che sabato si troveranno per una grande festa pre-partenza nella zona ovest di Praga (la località ancora segreta) per poi accendere i motori, ognuno per la sua strada. L’arrivo è previsto a partire dal 10 agosto e, come recita lo slogan della corsa, «Se niente andrà storto, tutto allora sarà andato storto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Michela Bono
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1