CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

14.06.2018

Nascite, a Brescia in
dieci anni il calo
ha superato il 24%

Culle sempre più vuote anche nel  Bresciano. Il numero dei morti supera ormai ampiamente quello dei nati
Culle sempre più vuote anche nel Bresciano. Il numero dei morti supera ormai ampiamente quello dei nati

Il trend era già stato anticipato dai report mensili sull’an- damento demografico del- l’Istat ma ora c’è il quadro definitivo relativo al 2017. Se è ormai noto che anche in provincia di Brescia le nascite continuano a diminuire, meno lo sono le dimensioni di questa decrescita «infelice»: al 31 dicembre scorso ci sono stati ben 420 nati in meno rispetto al 2016, anno nel quale la natalità era precipitata di altre 455 unità sul 2015. Insomma la demografia è su un piano inclinato nel quale i decessi sopravanzano di gran lunga le nascite. Queste ultime nel 2017 sono state 10.138 a fronte di 11.720 morti con un saldo negativo di -1.582. Se nel 2016 il rapporto nascite e decessi era stato negativo per 493 unità, nel 2017 questo è più che triplicato. Un dato che si spiega con la mortalità particolarmente elevata che si è registrata soprattutto nei primi mesi dell’anno scorso. La caduta della natalità è ancora più macroscopica se confrontata con i numeri delle nascite di dieci anni fa. Nel 2007 in provincia di Brescia i nati furono 13.360. Lo sbilancio con il 2017 è di 3.222 nascite in meno. Cosa significhi in termini sociali tale dato è presto detto: fra cinque anni in prima elementare è come se venissero a mancare di colpo 128 classi da 25 alunni ciascuna. Forse i sindacati della scuola, per esempio, dovrebbero cominciare a preoccuparsi seriamente anziché difendere posizioni di retroguardia o di rendita che saranno sempre meno sostenibili. Ma lo stesso si dovrebbe dire della politica che solo adesso sembra essersi accorta della crisi demografica. Già nello scorso settembre al momento della formazione delle classi si è avvertita la ripercussione del calo delle nascite. Quando i nati nel 2016 e nel 2017 arriveranno all’età della scuola dell’obbligo il fenomeno è destinato ad amplificarsi. L’effetto sulla popolazione complessiva a livello provinciale è attenuato dal movimento migratorio che registra un saldo positivo fra iscrizioni e cancellazioni alle anagrafi dei Comuni. I residenti nel Bresciano passano da 1.262.678 di inizio 2017 a 1.262.402 del 31 dicembre scorso, con un calo di 276. ANALIZZANDO la situazione comune per comune si può notare come il calo delle nascite sia un fenomeno diffuso ma che assume proporzioni significative nei centri maggiori. A Brescia i nati rispetto a dieci anni fa nel 2017 sono stati 365 in meno. L’unica eccezione nei comuni di medie dimensioni è Manerbio dove l’anno scorso sono state registrate 121 nascite contro le 107 del 2007. In controtendenza infine diversi piccoli comuni, dove i nati sono in aumento come Berzo Inferiore, Bione, Capovalle, Gambara, Limone, Longhena, Monno, Paisco Loveno, Pian Camuno e Preseglie. •

Piergiorgio Chiarini
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1