Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
domenica, 19 novembre 2017

Nel secondo trimestre mutui per 273 milioni

Oltre 273 milioni di euro. È la cifra dei finanziamenti per comprare casa erogata in provincia di Brescia nel secondo trimestre del 2017, con una crescita, pur contenuta, sullo stesso periodo del 2016 dello 0.4 per cento. Le famiglie lombarde hanno invece ricevuto più di 3 miliardi con una variazione del +2,8 per cento.

Meglio, in ogni caso, della media nazionale che ha toccato il segno negativo, -1,8 per cento. È la prima volta, dopo i grandi balzi all’insù culminati nel +87 per cento nel terzo trimestre 2015, poi diminuiti nel 2016 ma sempre in positivo.

SONO I DATI resi noti dall’Ufficio studi del gruppo Tecnocasa, su fonte Banca d’Italia, che tiene monitorata la situazione nel Paese. I primi tre mesi dell’anno in corso erano andati meglio, a livello italiano con un +11,5 per cento, ma anche nel nostro territorio.

Se si considera il semestre gennaio-giugno, la cifra in assoluto in provincia di Brescia praticamente raddoppia, superando i 582 milioni di euro, e il paragone con lo stesso semestre del 2016 segna un +18,8. Lo stesso vale per la regione Lombardia: in sei mesi sono stati distribuiti 5,870 miliardi, pari a un + 8,9 per cento.

Si tratta ora di vedere come si evolverà il mercato nei due ultimi trimestri, se vi sarà una risalita o continuerà il trend sempre buono seppur non quanto facevano sperare gli albori del 2017. Rimane il fatto che il calo continuo dei prezzi, particolarmente dell’usato, e i bassi tassi persistenti hanno ridato fiato alla richiesta di denaro per le compravendite. Sempre le rilevazioni di Tecnocasa hanno evidenziato anche una presenza di fasce di età giovani fra coloro che aspirano a un mutuo per acquistare l’abitazione, con un ritorno pure verso il capoluogo, prima fuori budget per loro.

Al calo dei costi hanno contribuito anche le aste dove si trova una gran quantità di alloggi svenduti, finiti lì proprio per l’impossibilità di portare a termine le rate intraprese da parte di altre famiglie.

Uno dei problemi che viene alla luce negli uffici dell’assessorato alla Casa, causa di tensioni e di grosse difficoltà secondo l’assessore Marco Fenaroli è anche quello dello «scontro», della guerra più o meno tra poveri, fra il nucleo che deve andarsene, senza soldi, e quello che vuole subentrare dopo l’acquisto, avendo investito i risparmi e avendo la rata da sborsare. «La possibilità di una mediazione e la ricerca di una soluzione senza ricorso ai giudici sono più ardue a causa dei tempi più brevi rispetto agli sfratti normali», dice l’assessore. MA.BIG.