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08.02.2018

Nuova pista di
atletica e PalaEib:
ultima fase

Natalia Danesi Mimmo Varone La ditta Tes Energia Srl di Marcianise (Caserta), vincitrice dell’appalto del Campo di atletica di Sanpolino con un ribasso del 33,99 per cento, lavora secondo cronoprogramma. A meno di imprevisti al momento non immaginabili, entro la primavera prossima consegnerà l’opera. L’assessore ai Lavori pubblici Valter Muchetti lo assicura, e già sta pensando a un open day nella seconda metà di aprile, per dare la possibilità ai bresciani di mettere i primi occhi sulla pista, le gradinate, il parcheggio, l’impianto di illuminazione. POI CI VORRANNO tre mesi per i collaudi, che non dovrebbero presentare problemi perché «lavoriamo in costante collegamento con Coni e Federazione di atletica» dice Muchetti, che prevede «tutto pronto per poter iniziare l’attività agonistica a settembre», quando l’impianto sarà consegnato al Centro San Filippo dotato di tutte le attrezzature. Chi passa da quelle parti può vedere che le fondamenta e i locali interrati del fabbricato da mille metri quadrati coperti che conterrà spogliatoi, locali tecnici e quant’altro, è già stato fatto. Si tratta di un edificio da duemila metri cubi che ospiterà quattro spogliatoi per atleti, due per giudici di gara, altri due per addetti alla gestione dell’impianto, tutti con servizi igienici e docce. E poi un blocco servizi per altri utilizzatori, locali infermeria e antidoping, due uffici a disposizione delle società, due magazzini per attrezzi, un locale per l’eventuale sala muscolazione, servizi igienici per il pubblico, saletta ristoro, locali tecnici per la sottocentrale del teleriscaldamento e per quadri elettrici. Le tribune sono dimensionate per 804 posti, 576 dei quali al coperto. In questi giorni si sta passando alle opere in elevazione. Il fianco sud della costruzione, come da progetto, è costruito in cemento armato calcolato per poter sostenere l’appoggio di un futuro impianto indoor nello spazio libero verso il campo di calcio Pampuri, a cui Muchetti continua a pensare per il prossimo futuro. Intanto si fa l’outdoor. L’anello della pista da 400 metri e otto corsie è tracciato e abbastanza visibile all’interno dei 32 mila metri quadrati che occuperà l’impianto. Per ora a dominare lo spazio è la terra battuta su cui si muovono i mezzi di cantiere, ma si lavora, i rapporti con la ditta sono «buoni», come dice l’assessore, e si va spediti verso l’open day di primavera. MEDESIMO obiettivo temporale anche per il nuovo palazzetto dello sport all’ex Eib. In zona Fiera si lavora a ritmo serrato anche se - fa sapere l’assessore all’Urbanistica Michela Tiboni - «il cronoprogramma è rispettato e per fine aprile o primi di maggio i lavori dovrebbero essere ultimati». Anche in questo caso c’è l’idea di organizzare un primo evento di apertura alla cittadinanza magari con la partecipazione dei giocatori della Germani Basket Brescia che da tempo attende la nuova struttura. Intanto, martedì si è svolto un sopralluogo ai cantieri a cui hanno partecipato oltre all’assessore Tiboni e ai tecnici comunali i rappresentanti della San Filippo, che gestirà il palazzetto, dell’Immobiliarre Fiera, del Basket Brescia e della ditta Coghi che ha in carico l’intervento. «È stata un’occasione per fare il punto sugli ultimi dettagli - sottolinea ancora l’assessore -: dai servizi accessori, agli spogliatoi, al bar». Proprio questa settimana è iniziata la posa della carpenteria esterna, della struttura metallica reticolare che nelle intenzioni progettuali dovrebbe creare la forma di un canestro rovesciato. Sono state posate anche le scale di sicurezza e a breve toccherà al rivestimento di mattonelle colorate che rappresenterà la «pelle esterna del nuovo PalaLeonessa, come sarà ribattezzato, da 5.200 posti. All’interno di fatto sono state per ora realizzate due delle quattro tribune con l’intenzione di completare a brevissimo il lavoro (nei giorni scorsi la giunta comunale ha dato il via libera alla donazione all’Immobiliare Fiera da parte Faustino Ferrari, presidente della Germani Spa, di oltre 4mila sedute reclinabili). «Entrando, la prima impressione piacevole - spiega l’assessore - è quella di un impianto compatto, che per la sua forma trasmette una sensazione di vicinanza, con una bella visuale da qualsiasi punto di vista si guardi». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Natalia Danesi Mimmo Varone
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