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13.02.2019

«Ora bisogna investire risorse sulla sicurezza»

Un furgone della Polizia Penitenziaria mentre trasporta detenuti
Un furgone della Polizia Penitenziaria mentre trasporta detenuti

Nelle ore successive all’evasione sono state diverse le reazioni dei sindacati e dei politici sulla vicenda. Quel che è accaduto oggi al Tribunale di Brescia «ha dell’incredibile» secondo Alfonso Greco, segretario regionale per la Lombardia del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. Greco si augurava che «l’evaso venga catturato, ma la grave vicenda porta alla luce le priorità della sicurezza (spesso trascurate) con cui quotidianamente hanno a che fare le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria». La segreteria generale del Si.N.A.P.Pe, sull’evasione ha dichiarato: «È d’obbligo ragionare sulle condizioni in cui operano le scorte. Si continuerà a parlare di questi fatti fin quando lo Stato non si deciderà ad investire risorse concrete sul tema della sicurezza». Secondo l’Osapp: «L’episodio purtroppo dimostra che il problema delle carceri resta centrale non solo nell’amministrazione penitenziaria, che si ostina a non affrontare il problema degli organici, dei mezzi a disposizione della polizia penitenziaria e delle risorse, ma anche dell’autorità politica, la quale, dopo l’iniziale interessamento, probabilmente solo per scopi propagandistici, ha poi di fatto lasciato il corpo in balia degli eventi». Per l’Uilpa: «Nel giro di qualche giorno, ci stiamo scontrando frontalmente contro un sistema che, per quanto ci riguarda, sta facendo acqua da tutti i lati». MA NON SONO MANCATI anche i commenti di esponenti politici: «Come tutti mi auguro che questo criminale romeno venga al più presto riconsegnato alla giustizia e venga data piena esecuzione al mandato di cattura internazionale. Situazioni come questa sono figlie di un disinteresse che da troppi anni subiscono gli agenti delle forze di polizia, abbandonati a svolgere il proprio mestiere senza i dovuti supporti e perennemente sotto organico». Lo ha detto il senatore bresciano della Lega Stefano Borghesi, presidente della prima commissione Affari Costituzionali, quando ancora non aveva appreso dell’arresto di Marius Marmura. «Agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria - aggiunge Borghesi - va la mia solidarietà, ci impegneremo per risolvere queste distorsioni di sistema». Un fatto quindi che fa discutere parecchio anche solo per i rischi, in termini di sicurezza, derivanti da questa evasione conclusasi a sera con la cattura. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.P.
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