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11.09.2018

Panchina rossa per
Manuela «Le mani
per le carezze»

«Bisogna imparare a usare le proprie mani per fare carezze, e niente altro». Arianna Bailo ringrazia Uil e Comune, che collocheranno una panchina rossa in via Vantini a pochi passi dalla sede del sindacato dove lavorava Manuela, «la piccolina di casa» per statura e non per età, «persona normale e dolce, sorella fantastica». Per Arianna, come per il fratello minore presente ieri in Loggia, qualsiasi iniziativa che ricordi la ragazza uccisa dal suo amante è «importante», perché contribuisce a mantenerne vivo il suo ricordo e un po’ di conforto ai suoi cari lo regala. «Cogliamo l’occasione non solo per testimoniare una vicinanza alla famiglia, ma anche per ribadire che la nostra comunità e le istituzioni sono presenti e in grado di garantire aiuto alle donne a rischio». È così che Emilio Del Bono motiva l’immediato assenso della Loggia all’iniziativa promossa dalla Uil per volontà del suo segretario provinciale Mario Bailo. Il sindaco ricorda che la tutela delle donne e la salvaguardia della loro incolumità costituiscono una «battaglia di civiltà» che il Comune combatte a fianco di associazioni e autorità giudiziaria utilizzando «strumenti di protezione» che sono stati «intensificati» per contrastare le violenze, che solo nel Bresciano dal 1989 ad oggi sono sfociate, come ricorda l’assessore alle pari opportunità Roberta Morelli, in quarantanove femminicidi. La panchina rossa rappresenterà, secondo Mario Bailo, anche il simbolo di «una morte che vogliamo non sia avvenuta invano», di un destino tragico che ha infierito su «una donna e una collega eccezionale», la cui immagine campeggerà in tutti i centri di ascolto della Uil in Italia. Forse la stesso scatto che coglie Manuela sorridente su una panchina in un parco di Londra, una fotografia distribuita ieri in conferenza stampa che ritrae la ragazza sorridente, le mani affondate nelle tasche di un piumino grigio. Bailo annuncia anche che è in corso la preparazione di un convegno che si svolgerà a Brescia entro fine ottobre, dedicato alla violenza sulle donne.

MORELLI elenca una serie di provvedimenti adottati in questi anni per arginare il fenomeno, e sottolinea l’efficacia della collaborazione con la Casa delle Donne: «Un immobile di proprietà comunale è stato ristrutturato ricavando tre appartamenti a disposizione di chi non si trova più in regime di protezione, un luogo dove è possibile rimanere un anno, il tempo per ritrovare una casa e un lavoro». A breve è prevista l’istituzione di un albo per mediatrici culturali: «Anche le donne straniere iniziano a denunciare i maltrattamenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Zappa
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