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sabato, 23 giugno 2018

Paolo VI santo,
papa Francesco
dice «sì»

Papa Francesco ha accolto la proposta di canonizzazione di Paolo VI (BATCH)

Papa Francesco ha detto il suo sì alla canonizzazione di Paolo VI: l’aveva già anticipato quando, nell’omelia pronunciata il giorno della beatificazione, dopo averlo salutato come «l’amico vero e sincero», disse «grazie, grazie, grazie nostro caro e amato Papa Paolo VI». E ora l’ha ribadito. Allora la moltitudine di fedeli raccolta in piazza San Pietro comprese che la strada verso la santità era delineata e inizio a contare i giorni che la separavano dall’evento. Ora il tempo è vicino. Ieri Papa Francesco ha accolto la proposta di canonizzazione avanzata dalla Congregazione per le Cause dei Santi dopo il minuzioso iter richiesto dalla prassi a cui fa da suggello definitivo il riconoscimento del secondo miracolo avvenuto grazie all’intercessione del Beato Paolo VI. NELLA PRIMA quindicina di maggio, nella plenaria dei cardinali, il Santo Padre comunicherà la data in cui sarà celebrato il rito della canonizzazione. Potrebbe essere in ottobre, nella domenica che inaugura il Sinodo dei Vescovi (14 ottobre) o in quella che lo conclude (21 ottobre). C’è attesa anche per sapere se la canonizzazione riguarderà solo Paolo VI o se, nel medesimo giorno, sarà proclamato santo anche il cardinale Oscar Romero (anche per lui papa Francesco ha dato ieri il suo assenso accomunandolo a quello formulato per il suo predecessore), difensore dei poveri e dei desaparecidos del Salvador, assassinato nel 1980 da un sicario mentre celebrava l’Eucaristia, dichiarato Beato nel 2015, il cui martirio è stato recentemente riconosciuto dalla Chiesa «in odium fidei», in odio alla fede. LA NOTIZIA del definitivo «sì» pronunciato da Papa Francesco è stata salutata in Diocesi con particolare favore. «Ora non resta che aspettare la data di convocazione - ha detto don Lanzoni, uno dei vice-postulatori della causa -. Brescia e i bresciani, come avvenne il 14 ottobre 2014, sono pronti a incamminarsi per incontrare il nuovo Santo». Quattro anni fa furono migliaia i fedeli che affollarono piazza San Pietro; ognuno di loro portava con sé scampoli di storia, pensieri, speranze, segreti da confidare e miracoli da chiedere al Beato. Davanti a loro, improvvisamente raccolti nell’immensità del silenzio, Papa Francesco mostrò la sua sconfinata gratitudine per il Papa del Concilio, del dialogo e dell’umanesimo nuovo. Con la voce velata dall’emozione, dopo averlo chiamato «amico sincero», Francesco gli disse: «Grazie per la tua umile e profetica testimonianza di amore». Era forse la prima volta che un Papa si rivolgeva a un suo predecessore usando il «tu», la forma più amicale e affettuosa che esista. Così facendo Francesco aveva considerato Paolo VI l’amico a cui ci si rivolge dicendogli semplicemente: «Ti conosco, ti ringrazio». Adesso che il tempo della sua elevazione alla Santità si avvicina - mentre Vanna e Alberto, i genitori «miracolati» della piccola Amanda hanno raccontato tutta la loro gioia a Tv2000: «Nostra figlia è nata sana e in vita grazie a Paolo VI. Tutti i medici, da Nord a Sud, non ci avevano dato alcuna speranza. Ora ci sentiamo speciali, unici, illuminati e miracolati» - tornano d’attualità le parole pronunciate dalla gente riunita in piazza San Pietro il giorno della Beatificazione. Nel frastuono della festa quella gente disse, e sicuramente tornerà a dirlo, che «Egli ci appartiene ancora di più». • © RIPRODUZIONE RISERVATA